Tentato omicidio a Coriano
Tentato omicidio a Coriano

Rimini, 20 settembre 2020 - Lo hanno accoltellato all'addome quasi davanti alla chiesa 'Degli Orfani' di Coriano (Rimini). Sabato sera di sangue in Corso Garibaldi: l'allarme è scattato alle 21,30 e sul posto sono arrivati a sirene spiegate i carabinieri chiamati dal 112.

A terra la vittima: un giovane 25enne forlivese ma di origini magrebine e residente a Montescudo. Ad aggredirlo due ragazzi al culmine di una lite scaturita verosimilmente per pregressi debiti di droga. Gli aggressori dopo l'accoltellamento sono fuggiti facendo perdere le loro tracce.

Il giovane soccorso prontamente dal personale medico del 118, è stato trasportato all’ospedale civile di Cesena per essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico al termine del quale è stato ricoverato in prognosi riservata. Sul luogo del tentato omicidio sono arrivati gli uomini del Nor per i rilievi tecnico-scientifici che insieme ai miliatri della Stazione di Coriano, hanno iniziato a ricostruire le fasi della drammatica aggressione acquisendo importanti indizi investigativi attraverso l’ascolto di alcuni testimoni.

La caccia agli uomini è scattata subito e una volta rintracciati gli aggressori si è scoperto che erano padre e figlio, rispettivamente di 45 e 21 anni, di origine pugliese, entrambi residenti in Coriano, noti alle forze dell’ordine per essere dediti allo smercio di sostanze stupefacenti. I soggetti sono stati bloccati presso la loro abitazione: addosso avevano ancora tracce di sangue riconducibili alla vittima. I carabinieri sono quindi  riusciti a ricostruire la dinamica dell’evento: gli aggressori sarebbero arrivati in auto tentando in un primo momento di investire il giovane poi, fallito il loro intento, sono riusciti a bloccarlo nella piazza di Coriano dove hanno ingaggiato una violenta colluttazione, nel corso della quale hanno ferito, con un grosso coltello da cucina, il marocchino all’addome, procurandogli delle gravissime lesioni. Il pm Davide Ercolani  ha quindi sottoposto gli indagati a fermo per i reati di tentato omicidio e porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, conducendoli presso la Casa Circondariale di Rimini a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.