Gianni Indino, presidente provinciale di Confcommercio
Gianni Indino, presidente provinciale di Confcommercio
"Turisti peggio di Cenerentola, che almeno doveva scappare a casa a mezzanotte, mentre i nostri ospiti dovranno tornare negli alberghi entro le ventidue: assurdo!" Duro intervento del presidente provinciale di Confcommercio. "Vogliamo davvero buttare a mare il nostro turismo tenendo in vigore il coprifuoco alle 22, invitando di fatto i turisti a muoversi per le vacanze verso l’estero?" Chiede retoricamente Gianni Indino. Che aggiunge: "La lettura delle bozze del prossimo decreto ci preoccupa moltissimo in vista dell’estate. Oltretutto si tratta ancora una volta...

"Turisti peggio di Cenerentola, che almeno doveva scappare a casa a mezzanotte, mentre i nostri ospiti dovranno tornare negli alberghi entro le ventidue: assurdo!" Duro intervento del presidente provinciale di Confcommercio. "Vogliamo davvero buttare a mare il nostro turismo tenendo in vigore il coprifuoco alle 22, invitando di fatto i turisti a muoversi per le vacanze verso l’estero?" Chiede retoricamente Gianni Indino. Che aggiunge: "La lettura delle bozze del prossimo decreto ci preoccupa moltissimo in vista dell’estate. Oltretutto si tratta ancora una volta solo di annunci: il 26 aprile è vicinissimo, ma ancora non c’è nulla di definitivo, di regolato, di certo". L’incertezza ancora una volta "attanaglia gli operatori e blocca le prenotazioni e la voglia di vacanza. La notizia di una proroga del coprifuoco notturno potrebbe essere la pietra tombale sul turismo della nostra Riviera, da sempre vocata al divertimento".

"Come possiamo pensare che si venga in vacanza da noi per correre a chiudersi in albergo o in appartamento due ore prima di Cenerentola? È impensabile! Il rischio, serissimo, è di perdere interi target, a cominciare da quello del turismo giovanile, da cui non possiamo prescindere non solo per l’oggi, ma anche per il futuro". "Vogliamo davvero passare un’estate – prosegue Confcommercio – senza giovani, senza divertimenti notturni, senza parchi tematici, senza iniziative? Non sarebbe meglio mettere subito mano ai protocolli sanitari e dettare le regole per un’estate di vacanze italiane in piena sicurezza? Ce l’abbiamo fatta l’anno scorso senza coprifuoco, aprendo discoteche all’aperto, i ristoranti, i pub, i parchi divertimento e dunque quest’anno a maggior ragione ce la possiamo fare". "Dalle bozze del nuovo decreto vediamo che i pubblici esercizi in zona gialla potranno riaprire servendo ai tavoli all’aperto, anche a cena, ma sempre in virtù del coprifuoco alle 22 che oltretutto non si sa quando finirà, perché in queste bozze non è indicata la data del termine dello stato di emergenza. In questo modo anziché agevolare la ripartenza, si mettono tutti nuovamente in difficoltà. Rispetto alle vecchie regole delle zone gialle si fanno passi indietro anziché in avanti". "Dalla nostra parte ora – conclude Indino – abbiamo numerosi vaccinati e un’altra parte della popolazione che si vaccinerà nelle prossime settimane. Riteniamo però fondamentale non dimenticarsi dei giovani, che come fascia di età saranno gli ultimi a potersi vaccinare: non vanno penalizzati. Pensiamo di tenerli a casa tutta l’estate e di mandarli a dormire alle 22? Ricordiamoci che tanti altri Paesi, tanti altri competitor turistici europei e non, sono molto più avanti di noi. Vogliamo fare come a Pasqua, quando non era possibile fare vacanze in altre regioni italiane, ma lo era prendere un aereo e andare in Spagna, Grecia o Dubai? Spero di no".

m.gra.