Youtuber indagato, Favarigna33 esce dai domiciliari e attacca sul web: "Sono innocente"

Il 21enne Davide Favaloro è finito sotto in chiesta per presunti abusi sessuali su un 13enne riminese conosciuto in Rete. Dopo l’attenuazione della misura è tornato a fare video: "Ecco la verità"

Rimini, 28 febbraio 2024 – Felpa grigia , occhiali a montatura sottile. Alle spalle un campo da calcio amatoriale con l’erba maltagliata e palazzoni. Si presenta così, dopo quattro mesi dall’arresto, lo youtuber Favarigna33, al secolo Davide Favaloro, il 21enne siciliano finito in carcere il 25 ottobre scorso perché accusato di aver molestato sessualmente un 13enne riminese conosciuto in Rete. Si ri-presenta così al popolo del Web, esordendo con un video sul proprio profilo YouTube da 70mila followers dove Favaloro racconta la sua verità alla luce della "scarcerazione", dice lo stesso indagato nel video, che ha trovato traduzione nell’attenuazione della custodia cautleare nei confronti del 21enne, passato appunto nei giorni scorsi dagli arresti domiciliari all’obbligo di dimora nel comune di residenza (Alcamo) con divieto di uscire nelle ore notturne e divieto di avere contatti con la presunta vittima di abusi sessuali.

La voce è tremula, il video alterna Favaloro tra l’esterno e l’interno della propria camera, mentre lo youtuber affida alla Rete la sua verità. "Sono innocente", si professa il 21enne, "dopo 4 mesi di silenzio ho deciso di dire la verità. Perché quello che gira sul web non è verità – sostiene l’indagato nel video –. Io sono un ragazzo che ha dei valori, perbene e con quelle cose ( fa riferimento ai presunti abusi sessuali nei confronti del minore riminese, ndr ) non c’entro nulla". Ne ha per tutti Favarigna33: dai giornali ai siti che "hanno ingrandito la situazione", sostiene ancora lo youtuber.

"Sarò onesto, il 25 ottobre alle 8 di mattina dieci poliziotti di Rimini mi sono venuti a suonare a casa e fatto leggere delle carte dicendo che sarei andato in carcere. Poi – continua il racconto – mi hanno ispezionato la camera e preso lo smartphone, una pistola finta (...)". Fatta la valigia mi hanno portato nel carcere ’i Cerulli’ di Trapani".

Dopo una settimana il 21enne è stato poi trasferito ai domiciliari e ora il cambio di misura, a cui arriva il commento da parte dell’avvocato Davide Grassi, legale difensore della parte offesa, il quale non risparmia sdegno nel sottolineare che: "I miei assistiti hanno appreso dalla rete e dal video pubblicato dal Favaloro che vi è stata una modifica della misura cautelare nei suoi confronti. Non nego l’impatto emotivo che ha provocato la notizia su di loro: in quel video l’indagato spiega di essere stato "scarcerato". Per essere precisi – puntualizza l’avvocato Grassi –, abbiamo appurato che il Favaloro ha ottenuto un’attenuazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza. Con alcune prescrizioni, tra le quali quella di non contattare i miei assistiti. Tuttavia, siamo rimasti perplessi dalle modalità con cui egli utilizza i social e il suo canale YouTube per smentire di fatto la loro versione. Ci preoccupa, perché si tratta di un canale aperto e diventa inevitabile che il video pubblicato dallo youtuber venga condiviso molte volte e arrivi in maniera quasi istantanea anche sul cellulare dei miei assistiti".