Elezioni a San Marino (foto Pruccoli)
Elezioni a San Marino (foto Pruccoli)

San Marino, 9 dicembre 2019 - La Democrazia cristiana si prende di diritto il mandato per formare il prossimo governo di San Marino. Questo l'esito delle elezioni. Al partito del segretario Venturini il compito di cercare gli alleati giusti per raggiungere quel 58% utile per mettersi al comando, come detta la nuova legge elettorale. La Dc è andata decisamente meglio rispetto alle ultime politiche. Dal 24,36% balza al 33,37% (quando manca una manciata di schede da scrutinare). Quasi dieci punti percentuali in più. Ha corso da sola la Dc e si è piazzata in testa.

Cosa che non è riuscita a Rete che, in viaggio con Domani Motus Liberi (6,09%), chiude con un pareggio che sa di sconfitta, viste le aspettative. Dal 18,33% del 2016 al 18,28% (al 24.69% ora nella coalizione Domani in movimento). Cosa che non è riuscita a Repubblica Futura che, nel suo viaggio in solitaria, ha pareggiato il conto (dal 9,60 al 10,19%).

Non si può dire un successo quello di Libera, la lista che unisce Civico10 e Ssd (insieme a Res e Mis), forze di governo uscenti. Insieme a Repubblica Futura nel 2016 raggiunsero il 31,52%, ora si fermano al 16,55%. Qualche punto percentuale in meno (13.22%) per Noi per la Repubblica, la lista nella quale si sono uniti Partito socialista, Partito dei socialisti dei democratici, Noi Sammarinesi e Movimento democratico San Marino Insieme. Non ha superato lo sbarramento del 5%, invece, Elego, formazione politica nata appena qualche mese fa, che si ferma all’1,99%. Oltre un migliaio le schede nulle o bianche (+2,39% rispetto alle ultime elezioni).

E in tutto ciò l’affluenza, già calata di 4,18 punti percentuali nel 2016, rispetto alle elezioni del 2012, scende ancora. Più o meno della stessa percentuale. Dei 34.511 elettori totali, hanno votato in 19.234, il 55,73%. Tanto da registrare un 3,92% in meno rispetto alle politiche del 2016 (esattamente 1.044 sammarinesi in meno).

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