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29 apr 2022

‘Challenge Riccione’ al via I soliti big vanno a caccia di una conferma nella Perla

Il novarese Giulio Molinari nel 2018, il forlivese Mattia Ceccarelli (foto) nel 2019, l’austriaco Thomas Steger nel 2021, mentre nel 2020 a imporsi fu purtroppo il Covid, con la manifestazione che saltò per lo scoppio della pandemia. E adesso è nuovamente tempo di ‘Challenge Riccione’, gara che si appresta a celebrare la sua quarta edizione dopo le cinque puntate precedenti a Rimini, dal 2013 al 2017. L’appuntamento è per domenica e ci sono buone probabilità che il vincitore esca da quel terzetto di big che hanno già iscritto il loro nome nell’albo d’oro dell’evento, un tris di favoriti che saranno ancora una volta al via in questo impegnativo triathlon che prevede una frazione a nuoto di 1.900 metri, una di ciclismo di 85 km e una mezza maratona di corsa a chiudere il trittico della fatica. La partenza alle 9.30 del mattino, con i partecipanti – più di un migliaio – che si tufferanno nel tratto di mare di fronte a piazzale San Martino, per uscire poi dall’acqua più a sud, verso Misano. In sella alla bici i concorrenti si cimenteranno in un percorso sostanzialmente pianeggiante di 28,5 km che andrà ripetuto tre volte, percorso che toccherà cinque Comuni (oltre Riccione, sono coinvolte Misano, Cattolica, San Giovanni in Marignano e San Clemente). I 21 km di podismo, infine, si correranno sul lungomare, in un ‘bastone’ di 4 km che verrà percorso più volte. Il triathlon ‘middle distance’ è chiaramente l’evento clou, ma il ‘Challenge Riccione’ ha altri momenti interessanti. Domani mattina, infatti, il programma prevede il triathlon sprint ‘Città di Riccione’. Ancora nuoto, ciclismo e podismo nel menù, però su distanze più leggere (parliamo comunque di 750 metri in acqua, 20 km in bici, più una corsa di 5mila metri a chiudere). Alle 9.30 partono le donne, a mezzogiorno gli uomini. E pure qui le gare sono parecchio partecipate.

"Allestire una manifestazione del genere non è semplice, ci sono sempre delle difficoltà, però ci abbiamo creduto sempre", dichiara Alessandro Alessandri, 52 anni, ex atleta di ottimo livello, soprattutto nel duathlon, che ora ricopre il ruolo di direttore di gara. "Un grazie di cuore agli organizzatori, che sono stati veramente bravi a superare gli ostacoli", gli fa eco Stefano Caldari, assessore al turismo e sport del Comune di Riccione. Molto estesa la geografia dei concorrenti nella prova di domenica, con atleti (e naturalmente atlete) provenienti da svariati Paesi europei, dalla Svizzera alla Germania, dalla Lituania all’Irlanda, dalla Polonia all’Olanda e altri ancora.

alb.cresc.

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