Rimini, 8 dicembre 2015 - Da un'officina meccanica della Borgata Vecchia, ai box della Moto Gp, a fianco di Valentino Rossi e di altri campioni mondiali. La storia del bellariese Maurizio Vitali è davvero incredibile. Maurizio, classe 1957, lavora da una vita nel settore motociclistico. "Tutto è iniziato quando avevo 16 anni – racconta – quando ho preso di nascosto il motorino a mia mamma Giuseppina, e ho iniziato a provare sulle strade di Bordonchio. Le prime gare le facevo di nascosto dai miei genitori. In Romagna le moto sono la vita, per molti adolescenti. Io me ne sono innamorato durante una gara in tv. Sono caduto subito, la prima volta che ho guidato una moto. Ma ho continuato a provare e riprovare".

Chi l’ha scoperta?

"Giorgio Antolini. A lui devo tutto. Aveva una piccola scuderia alla Borgata Vecchia di Bellaria. Andavo ogni sera a guardare piloti e meccanici. Una volta entrato, non ho più lasciato le moto. Ho fatto tante gare. Ho vinto il trofeo Aspes, e poi, anno dopo anno, sono salito di categoria".

Nel 1980 è arrivato il primo motomondiale.

"Sì, avevo 23 anni. Ho vinto duetitoli mondiali: nell’83 e nell’84. Sono stati anni bellissimi, fino al ‘93, quando mi sono fatto male e ho capito che era ora di smettere".

Il suo ricordo più bello?

"Ne ho due: quando ho ottenuto un 10° posto in una gara in Germania, dove ho battuto ben 11 avversari all’ultimo giro, e la prima vittoria di Valentino con Yamaha nel 2004".

Non si è allontanato di molto.

"No, infatti. Nel 1996 sono entrato nel team Agv, l’azienda italiana che progetta e realizza caschi per motociclismo. Dove lavoro tutt’ora".

Qual è la sua mansione?

"Sono responsabile in pista dei caschi dei piloti. Seguo la parte tecnica, la sviluppo e cerco di migliorarla in base al pilota".

Lavora con i grandi.

"Valentino Rossi in primis. Ma seguo anche la VR Academy, con Antonelli, Bulega, Fenati, Migno. Morbidelli, Baldassarri e Luca Marini (fratello di Vale) in Moto 2".

Inutile chiederlo, ma il suo pilota preferito chi è?

"Valentino, naturalmente. Anche se ho iniziato con Max Biaggi. Lavoro molto bene con Vale. Nonostante la tensione per le gare, ha sempre tempo per sistemare e migliorare il nostro casco, per lui e per la produzione".

Bellaria potrebbe riservare delle sorprese per i prossimi anni?

"Ci sono tre ragazzini, non vanno male ma devono crescere. E poi c’è mio figlio maggiore, Luca. Ha 22 anni e gareggia nella Stock 600".

Le piacerebbe creare un team tutto bellariese?

"Purtroppo ho poco tempo. E c’è già l’accademia di Valentino".

Anche se gira il mondo è molto legato a Bellaria Igea Marina.

"Sì, farei fatica a cambiarla con qualche altro posto. Abito vicino al parco del Gelso, con moglie e due figli... stiamo molto bene".