Nel riquadro Denis Sbravati, 35 anni, da poco residente  nella cittadina di Castelmassa
Nel riquadro Denis Sbravati, 35 anni, da poco residente nella cittadina di Castelmassa

Rovigo, 14 dicembre 2018 - Avvocato accoltellato da un cliente, è grave. È successo ieri mattina in Lombardia, a Sermide (provincia di Mantova), in via Nazario Sauro. Il legale si trovava nel suo studio quando è stato trafitto dalla lama di un coltello due volte nel torace ed una anche in testa. Si tratta di Luciano Menghini, ha 66 anni. È stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Brescia dove si trova ricoverato in prognosi riservata.

L’aggressore invece è stato arrestato ieri alle 12,40 dai carabinieri, sempre a Sermide, in via Argine Po, cioè lungo il fiume. Si chiama Denis Sbravati, ha 35 anni e risulta da poco residente a Castelmassa, cioè dall’altra parte del Po rispetto a Sermide ma nella nsotra provincia. Ieri è stato quasi tutto il giorno chiuso nella stazione dei carabinieri di Castelmassa dove è stato interrogato a lungo prima di essere trasportato nel carcere di Rovigo in attesa dell’udienza di convalida che verrà celebrata nel tribunale rodigino probabilmente oggi.

Poi le indagini passeranno alla procura di Mantova per competenza territoriale dal momento che il tentato omicidio, perché questa è l’ipotesi di reato, si è svolto a Sermide. Non si sa al momento quale sia la ragione di questa aggressione che sta mettendo in pericolo la vita dell’avvocato. Il cliente aveva con sé un coltello a serramanico, lo ha estratto e si è avventato sul proprio legale infierendo su di lui per ben tre volte e poi ha lasciato lì l’arma, senza nemmeno tentare di nasconderla o di farla sparire.

Se n’è semplicemente andato. La segretaria ha chiamato i soccorsi e con il personale medico sono arrivati anche i carabinieri che in poco tempo hanno concluso con successo la caccia all’uomo. Il 35enne che ora dovrà rispondere di tentato omicidio, e che con ogni probabilità attenderà l’esito del processo in custodia cautelare in carcere, ha precedenti da oltre dieci anni per lesioni, resistenza, reati contro il patrimonio. Tutte cose di poco conto ma che sommate tracciano il quadro di un soggetto particolarmente difficile.

In passtao il giovane era stato anche in carcere, sempre in custodia cautelare (non per scontare pene definitive) a causa di una indagine per atti persecutori basata sulle testimonianze di una ex fidanzata di Milano. Nella vita dell’accoltellatore non manca l’uso di droghe, ampiamente documentato negli archivi delle forze dell’ordine. Fino al 27 luglio di quest’anno risultava residente nella città di Rovigo, per la precisione in una zona residenziale di recente costruzione che si trova nella frazione di Boara. Poi si è trasferito a Castelmassa ma aveva un domicilio, recentemente, anche a Castelnovo Bariano. Una persona che, senza i genitori, e da anni anche senza lavoro, viveva un po’ qua e un po’ là, ospite di amici e di alcuni conoscenti. Cambiava spesso casa. Un soggetto che si poteva incontrare non di rado in stato di alterazione. Era inoltre, semprre stando alle parole di chi lo conosceva, particolarmente suscettibile. Non mancano infatti racconti e testimonianze di sue reazioni aggressive, a volte anche molto violente.