IN AULA Gli alunni che hanno preso parte al progetto green
IN AULA Gli alunni che hanno preso parte al progetto green
Fare impresa rispettando l’ambiente, missione compiuta per gli studenti. Tre classi dell’istituto di istruzione superiore ‘Primo Levi’ di Badia Polesine, due terze e una quarta dell’indirizzo economico della sede ‘Einaudi’ partecipano al progetto nazionale che è stato denominato ‘Green Jobs’, progetto promosso da Junior Archievement Italia e InVento Innovation Lab. L’iniziativa si avvale del sostegno di otto Fondazioni bancarie italiane, tra le quali figura la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Gli studenti dei Badia si sono messi all’opera con la supervisione dei docenti Silvia...

Fare impresa rispettando l’ambiente, missione compiuta per gli studenti. Tre classi dell’istituto di istruzione superiore ‘Primo Levi’ di Badia Polesine, due terze e una quarta dell’indirizzo economico della sede ‘Einaudi’ partecipano al progetto nazionale che è stato denominato ‘Green Jobs’, progetto promosso da Junior Archievement Italia e InVento Innovation Lab. L’iniziativa si avvale del sostegno di otto Fondazioni bancarie italiane, tra le quali figura la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Gli studenti dei Badia si sono messi all’opera con la supervisione dei docenti Silvia Menon, Carlo Alberto Merlo e Silvia Azzolini. Come spiegano gli stessi insegnanti che hanno seguito i ragazzi "Green Jobs è un percorso formativo che coniuga la formazione su aspetti legati alla sostenibilità ambientale alla formazione sulle competenze imprenditoriali, due mondi che in questo tempo devono sempre più andare a braccetto". Durante il percorso, che si svolge on line a causa della pandemia, e che prevede anche interventi guida di formatori esterni, gli studenti devono ideare e definire un ‘progetto imprenditoriale green’ in risposta ad una precisa sfida ambientale. "È molto interessante questa attività, perché ci permette di imparare mettendo in gioco anche abilità che a scuola, a volte, è difficile far emergere – dice con entusiasmo Aurora Sitta, una delle ragazze che sono impegnate nel progetto –. Ora siamo al lavoro per la presentazione del nostro lavoro. Il progetto verrà corredato da un sito web, da post sui social per lanciare l’idea imprenditoriale, da relazioni tecnico – economiche e da un video autoprodotto". "Uno dei cardini del progetto è la conoscenza del territorio – prosegue il professor Carlo Alberto Merlo – perché si vuole valorizzarne le opportunità ambientali e produttive. Per questo motivo, i progetti di tutte le classi che sono coinvolte, si basano sulla produzione agricola che caratterizza il nostro territorio, sulla trasformazione green e sulla commercializzazione dei prodotti, puntando all’ambizioso obiettivo di attuare un’economia circolare". I progetti sono stati presentati a Silvio Parizzi, direttore dell’associazione provinciale Coldiretti di Rovigo, e hanno ottenuto il vivo apprezzamento dell’associazione degli agricoltori che ha concesso il patrocinio motivato dall’attenzione al territorio, alle sfide ambientali e al coinvolgimento dei giovani. "Questo progetto ha una valenza davvero molto ampia – spiega la docente Silvia Menon – perché non solo permette ai ragazzi di imparare divertendosi, ma fornisce anche la possibilità di approfondire alcuni aspetti dell’agenda 2030, che sono centrali anche nell’insegnamento della educazione civica, di recente introduzione nella scuola italiana". "Il nostro istituto, crede molto in progetti come questo – conferma il preside Amos Golinelli – perché permette di creare importanti ponti tra la realtà scolastica e il contesto territoriale e imprenditoriale, che rappresenta il presente e il futuro dei nostri ragazzi".

Giovanni Saretto