Un anno fa, Irene Finotti, 30 anni, originaria di Porto Tolle ha però reagito ai bulli della rete, e, grazie all’aiuto della giornalista e blogger Selvaggia Lucarelli è riuscita ad uscire dalla trappola in cui era caduta. Ora lavora nel campo della ristorazione: «Per adesso va bene così»
Un anno fa, Irene Finotti, 30 anni, originaria di Porto Tolle ha però reagito ai bulli della rete, e, grazie all’aiuto della giornalista e blogger Selvaggia Lucarelli è riuscita ad uscire dalla trappola in cui era caduta. Ora lavora nel campo della ristorazione: «Per adesso va bene così»

Porto Tolle, 27 novembre 2018  - Era una ragazza in sovrappeso in cerca di amicizia quando si è ritrovata ad essere vittima di un gioco goliardico in voga tra i cretini del web, fotografata e derisa in una pagina Facebook creata ad hoc.

Pull a pig, letteralmente inganna il maiale, consisteva infatti nel far credere alla ragazza meno attraente del gruppo d’essere corteggiata per essere invece derisa per il suo aspetto fisico. Un anno fa, Irene Finotti, 30 anni, originaria di Porto Tolle ha però reagito ai bulli della rete, e, grazie all’aiuto della giornalista e blogger Selvaggia Lucarelli è riuscita ad uscire dalla trappola in cui era caduta.

Irene ha dunque raccontato la sua esperienza ai maggiori quotidiani nazionali e in tv, anche Maurizio Costanzo l’ha infatti voluta nel suo salotto accanto alla Lucarelli per parlare di cyberbullismo. A distanza di un anno, dopo una breve parentesi politica che l’ha vista in corsa nelle Amministrative del suo paese per sostenere il sindaco Roberto Pizzoli, oggi è una ragazza che sta vivendo un’importante rinascita.

Irene, come è cambiata la tua vita dopo quel brutto episodio?

«E’ cambiato praticamente tutto. Ho ottenuto dei grandissimi risultati con l’intervento di chirurgia bariatrica ed ora peso circa 45 kg, partivo da 120 kg. Poi, inevitabilmente, quando ti piaci di più acquisisci più sicurezza. Quindi non ho più paura di espormi e di dire la mia. Non soffro più di eccessiva timidezza, non mi fa più «paura» frequentare gente nuova e posti nuovi. Mi espongo e ci metto la faccia. Sempre».

Ti senti ancora con la Lucarelli?

«Ci siamo sentite a settembre. La continuo a seguire con ammirazione, ovviamente. È parecchio impegnata ma ci risentiremo volentieri».

Sei stata vittima del cyberbullismo per il tuo peso. Frequenti ancora i social?

«Instagram è in assoluto il social network che uso di più. Seguo parecchie fashion blogger, dalla magrissima alla curvy. Ed è proprio questo il bello, ora trovo che i modelli proposti da seguire siano tra i più vari. Grazie proprio ad Instagram, sto anche scoprendo i cosiddetti «poeti social». Tra i miei preferiti c’è assolutamente la 26enne Rupi Kaur».

E’ vero che tanti studenti si rivolgono a te per chiederti consigli?

«Ho parlato a molti di loro nei vari incontri. La cosa che mi rammarica di più è vedere molta superficialità. Non danno al cyberbullismo il peso che invece merita. Conoscono alla perfezione i social ma non i rischi che si corrono usandoli. Di solito, dopo gli incontri, c’è sempre qualche ragazzo che mi scrive e spesso proprio per confessare di essere vittime dei bulli. Provo a dare dei consigli, a spingere a parlare soprattutto con genitori ed insegnanti. Spero nel mio piccolo di riuscire a smuovere qualcosa».

La candidatura alle Amministrative di Porto Tolle con il sindaco Pizzoli. Ci sei rimasta male di non essere entrata in Comune?

«Non sono amareggiata per il mio insuccesso alle elezioni (55 le preferenze ottenute). Non correvo per me stessa ma per Roberto e la squadra. Non era esattamente il periodo giusto per intraprendere un’avventura importante come questa, quindi nessun dispiacere. Ciò che conta è provarci e buttarsi in ogni nuova esperienza.La politica non fa per me, quindi penso proprio che non abbia senso riprovare. Ho altri sogni ed obiettivi. Nel frattempo continuo a lavorare nel campo della ristorazione».