Rosolina Mare (Rovigo), 5 settembre 2018 - Un cancello è caduto addosso ad un bambino di cinque anni. È successo ieri attorno alle 12 in una struttura residenziale turistica di Rosolina Mare, in Strada Sud. Il piccolo, figlio di una coppia tedesca che si trovava lì in vacanza, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Padova con l’elicottero del pronto soccorso arrivato in seguito alla chiamata al 118. Le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.

Sulla dinamica stanno indagando i carabinieri di Rosolina, intervenuti sul posto. Secondo le prime informazioni raccolte sembra che il cancello automatico, aprendosi, sia uscito dalle guide e sia caduto per terra. La sfortuna ha voluto che proprio lì si trovasse bambino di cinque anni, figlio della coppia di tedeschi che a Rosolina Mare aveva deciso di passare le vacanze.

Il piccolo stava giocando nel giardino quando è andato vicino al cancello. Un supporto dalla parte opposta avrebbe improvvisamente ceduto e il pesante cancello metallico è uscito dalla guida. È la terza volta quest’estate che la località turistica polesana più frequentata dagli stranieri balza alle cronache. L’11 agosto una signora di 75 anni, a causa di un tragico incidente domestico avvenuto ha battuto la testa ed è stato necessario il trasporto d’urgenza con l’elicottero del pronto soccorso fino all’ospedale di Rovigo dove è stata operata. I primi di luglio invece la procura di Rovigo ha aperto un’inchiesta per incendio colposo a seguito delle fiamme che sono divampate in un villaggio turistico in fondo a via dei Francesi dove alle tre e trenta del mattino cinque bungalow sono diventati cenere.

I componenti di una famiglia che dormiva nella casetta di legno mobile dalla quale si sono propagate le fiamme hanno respirato fumo e sono stati trasportati all’ospedale pubblico di Adria dopo un passaggio al pronto soccorso della Casa di cura privata di Porto Viro e sono stati dimessi poche ore dopo. Si trattava di due adulti, marito e moglie con quattro figli, due coppie di gemelli. Uno dei piccoli era rimasto sotto osservazione un po’ più tempo ma solamente per precauzione. Si trattava di una famiglia di Valdagno, un comune della provincia di Vicenza. Gli ospiti del villaggio che occupavano le altre casette di legno incenerite dalle fiamme erano uscite autonomamente senza conseguenze se non la perdita di buona parte dei loro bagagli.