Il taglio del nastro nei nuovi locali allo stadio di Rovigo
Il taglio del nastro nei nuovi locali allo stadio di Rovigo

Rovigo, 13 marzo 2018 - «La nuova palestra dei Bersaglieri ed i locali destinati al museo ovale sono un passo avanti verso al creazione di strutture all’altezza del rugby del presente e del futuro». Così l’assessore allo sport Luigi Paulon, allineato al sindaco Massimo Bergamin, alla consegna ieri mattina dei due fabbricati sorti sotto la tribuna Quaglio, interamente finanziati dalla Regione Veneto con un contributo di 500 mila euro.

All'inaugurazione erano presenti oltre al sindaco e Paulon, anche l’assessore regionale allo Sport , Cristiano Corazzari, l’assessore ai lavori pubblici Gianni Saccardin ed il presidente della Rugby Rovigo Delta, Nicola Azzi. La consegna, tra lungaggini e contrattempi, è avvenuta con circa un anno di ritardo rispetto alle previsioni e il taglio del nastro chiude un capitolo punteggiato anche di roventi polemiche, vedi la modifica del progetto originario a causa del soffitto della palestra ritenuto troppo basso dai vertici della squadra.

Ma adesso il rugby, come rileva Paulon, sport rodigino per eccellenza, viene dotato di due spazi che servono per il presente e per il futuro. «La palestra– sottolinea Paulon –_ era necessaria perché nel rugby tanti esercizi ormai si fanno al chiuso e la nuova struttura è costruita anche per fare pesistica. I tecnici inoltre mi dicono – aggiunge Paulon – che i materiali usati sono all’avanguardia, idonei per l’attività pesante, insomma materiali con ottima resa e durata».

Discorso diverso per il museo ovale. Nel week end, la Rugby Rovigo ha dovuto operare lo sgombero degli uffici di viale Alfieri, il museo di fatto verrà allestito non prima dell’ultimazione della riqualificazione e della messa a norma dei locali della segreteria trasferita provvisoriamente nei nuovi locali.

«Sarà aperto – puntualizza Paulon – probabilmente nel 2019. Il museo è sempre stata un’ambizione per una città ‘in mischia’ dove il rugby è una realtà sportiva che ci invidiano nel mondo. In un prossimo futuro sarà aperto al pubblico in modo che la gente non solo rodigina ma anche gli ospiti, possano farsi catturare dalla storia di Rovigo. Si creerà un pantheon rugbistico con fotografie, cimeli, trofei, documenti e altro materiale che ricostruiranno la storia della città e del rugby. Ci vorrà tempo per l’apertura – conclude Paulon – attualmente come amministrazione abbiamo dato l’approvazione al trasferimento degli uffici per poter lavorare nel cantiere in apertura per la riqualificazione della tribuna Lanzoni, poi finiti i lavori apriremo il museo. Contemporaneamente inizieranno anche i lavori per la messa a norma degli spogliatoi della Monti Junior Rovigo, col contributo della Fondazione Cariparo di 400 mila euro».