La lotta al diabete. Impennata dei casi: "Con i dolcificanti pazienti in equilibrio"

Quattro milioni di italiani affetti dalla malattia, cure sempre più avanzate. Il ‘tipo 2’ è il più frequente e rappresenta il 90% del totale. "Gli edulcoranti ipocalorici non influenzano negativamente il glucosio"

La lotta al diabete. Impennata dei casi: "Con i dolcificanti pazienti in equilibrio"

La lotta al diabete. Impennata dei casi: "Con i dolcificanti pazienti in equilibrio"

Sono 3,9 milioni gli italiani che soffrono di diabete. In questi anni le cure e la consapevolezza sulle modalità migliori di gestione di questa malattia hanno fatto passi da gigante. Molte le strategie che possono essere messe in atto da chi ne soffre. I dolcificanti, ad esempio, offrono ai diabetici di tipo 1 scelte alimentari più ampie, mentre possono essere d’aiuto nel caso del diabete di tipo 2, in quanto non alzano il livello di glucosio nel sangue. Proprio per questo, in occasione della Giornata mondiale del Diabete, Unione italiana Food - Gruppo edulcoranti pone l’accento sull’importanza di promuovere la cultura di questi prodotti attraverso i consigli degli esperti per utilizzarli al meglio e correttamente. Il diabete rappresenta una delle patologie più persistenti del secolo.

La frequenza di questa malattia sta aumentando ovunque e anche in Italia i dati si stanno evolvendo in negativo. Secondo l’Italian diabetes barometer report 2023 realizzato da Ibdo Foundation – si legge in una nota dell’Unione Italiana Food – nel 2022 il numero dei diabetici in Italia è in aumento con 3,9 milioni di soggetti colpiti, ovvero il 6,6% della popolazione generale. Dal 2019 si è registrato addirittura un aumento del +14%, pari a 400mila casi in più. I dati sono in aumento anche rispetto alle ultime stime dell’Istat che risalgono al 2020, secondo cui il diabete affliggeva circa il 6% della popolazione, oltre 3 milioni e mezzo di persone.

Il diabete di tipo 2, detto anche diabete dell’adulto, è il più frequente e rappresenta il 90% dei casi di diabete. Il diabete di tipo 1, detto anche diabete giovanile o insulino-dipendente, rappresenta circa il 10%. "Il rapporto tra dolcificanti e diabete è stato oggetto di numerosi studi, review e metanalisi – spiega Luca Piretta, medico gastroenterologo e professore di nutrizione e patologie digestive all’Università Campus Bio-Medico di Roma –. Si evince prima di tutto che gli edulcoranti ipocalorici non influenzano negativamente i livelli di glucosio e insulina nel sangue, il che li rende adatti per le persone affette da diabete. Inoltre, consentono alle persone con diabete di gestire meglio l’assunzione di carboidrati pur gustando cibi e bevande dal sapore dolce ma con meno o senza calorie. Inoltre, studi clinici controllati dimostrano che gli edulcoranti non influiscono negativamente sul controllo del glucosio o sulla salute cardio metabolica, suggerendo che incorporare le dosi consigliate di queste sostanze, riducendo la quantità di zuccheri semplici assunti, può coadiuvare uno stile di vita sano, che è lo strumento principale e ideale prevenire il diabete di tipo 2".

Usati al posto dello zucchero in molti alimenti e bevande per fornire un’alternativa dolce con poche o nessuna caloria aggiunta, i dolcificanti – prosegue la nota – sono ingredienti che possono essere anche centinaia di volte più dolci dello zucchero da tavola. Pur essendo estremamente più dolci, gli edulcoranti ipocalorici, nel contesto di una dieta bilanciata e uno stile di vita sano, offrono ai diabetici scelte alimentari più ampie fornendo il piacere del gusto dolce senza alzare il glucosio nel sangue. Inoltre, non avendo alcun impatto sui livelli di glicemia e dell’insulina e non fornendo calorie, possono avere anche un ruolo nella perdita e nel controllo del peso per chi ha il diabete di tipo 2.