Riccione, il regista Marazziti presenta Sconnessi / FOTO

In arrivo Lella Costa, Marco Tullio Giordana e altri attori e registi

Christian Marazziti alla presentazione del fim Sconnessi (Foto Concolino)

Christian Marazziti alla presentazione del fim Sconnessi (Foto Concolino)

Riccione, 11 marzo 2018 - . “Riscopriamo la magia della famiglia, almeno un’ora al giorno spegniamo il telefonino, altrimenti perdiamo il controllo di tutto quello che facciamo”. Esplicito il messaggio lanciato ieri sera dal regista Christian Marazziti, durante la duplice presentazione (al Giometti Cinepalace di Riccione e alla Multiplex Le Befane di Rimini) del suo film “Sconnessi”, che nel cast annovera attori di primo piano come Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis, Carolina Crescentini, Stefano Fresi e Antonia Liskova. Un’occasione per il regista, attore e sceneggiatore anche per tuffarsi negli amarcord della sua giovinezza, legata in buona parte a Riccione (FOTO).

Sconnesi è un film necessario perché la gente non comunica più - sottolinea Marazziti -,c’è l'esigenza di tornare a rapportarsi, relazionarsi e guardarsi negli occhi, di sfiorarsi, abbracciatsi, ma anche di vivere il momento. Ormai i ragazzi vivono in chat , in un mondo virtuale nel quale si sentono protetti e al di fuori del quale fanno fatica a conversare. Nel film racconto di due ragazzi, nativi digitali, che nel momento in cui rimangono sconnessi in uno chalet, fanno una gran fatica a comunicare, ho quindi inserito un ballo lento che gli da la possibilità di avvicinarsi, di sfiorarsi e provare quelle emozioni che i ragazzi oggi devono provare, perché purtroppo il focus non è più sulle emozioni, ma sull’immagine. Siamo bombardati ogni giorno da post di persone che hanno un’ossessione maniacale di photoshoppare e di fare selfie. C’è una vanità che ha preso il sopravvento su tutto e su tutti”. E ancora: “E’ incredibile, una volta per conoscere una ragazza la dovevi corteggiare, c’era imbarazzo su cosa dire, se scrivere una lettera o mandare dei fiori, oggi invece si capisce se c’è un interesse verso l’altro solo attraverso un gelido like. La libera connessione sta prendendo il sopravvendo e sta diventando un problema sociale. Ci dovrebbe essere una corresponsabilità tra educatori e genitori nei confronti dei figli, che non possono usare un tablet a tre anni. Ho fatto questo film non perchè sono contro la tecnologia, ma servono regole ed equilibrio”. Marazziti fa pure un salto nel suo passato. “Il mio rapporto con Riccione è bellissimo - racconta -, ci ho trascorso la mia infanzia con tanti amici, da ragazzo andavo a ballare spesso alla Baia Imperiale, al Cocoricò e al Pascià. Di questa città ho ricordi molto belli, ci venivo da giovane e ci torno ogni anno in luglio per Ciné, Giornate professionali del cinema. Non mancherò neppure quest'anno, perché mi interessa vedere il lancio dei film che fanno le grandi major. Qui c’è una particolare carineria nell’accoglienza e questo fa la differenza. Non mi dispiacerebbe ambientarci un film”. Marazziti racconta un particolare aneddoto: “Ero molto giovane e proprio qui a Riccione mi è capitato di essere fidanzato con due ragazze di nome Barbara, così per una settimana ho fatto un po’ di confusione! Non avevo capito qual era la Barbara giusta! Poi nella vita sono migliorato”.

Riccione resta anche nel cuore dell’attore Eugenio Franceschini che durante la serata su maxischermo ha detto: “Purtroppo non posso essere a Riccione, perché sono bloccato sul sut per impegni lavorativi, mi dispiace tanto, perché amo tantissimo la vostra terra. Lì ho passato momenti bellissimi della mia giovinezza, mi sono divertito, le vostre città sono state palcoscenico di tante avventure”. Riccione, intanto si appresta ad accogliere altri attori e registi, ospiti della rassegna Cinema d’autore, sempre al Giometti Cinema che apre la settimana, lunedì 12, con Final portrait, scritto e diretto da Stanley Tucci. Martedì 13 è in programman Cristina - Il racconto di una malattia , in sala la regista Silvia Chiodin e l’attrice Lella Costa. Il 19 e il 20 marzo segue Nome di donna che nella prima serata sarà presentato dal regista Marco Tullio Giordana. Il 26 si prosegue con Figlia mia di Laura Bispuri con Valeria Golino e Alba Rohrwacher, e il 27 con Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi che oltre al regista, Marco Martinelli, vedrà la partecipazione dell’attrice Ermanna Montanari. Le proiezioni cominceranno il lunedì alle 21 e il martedì alle 20,30.