Tamponi Covid solo diagnostici nelle Ulss Venete
Tamponi Covid solo diagnostici nelle Ulss Venete

Venezia, 2 dicembre 2021 – Stretta sui tamponi nei centri delle Ulss per i no vax. In Veneto i test diagnostici per il Covid delle Ulss  saranno riservati d'ora in poi solo a soggetti con sintomi, mentre  i tamponi Covid 'non diagnostici', e a pagamento, richiesti soprattutto dai non vaccinati per avere i ‘green pass a tempo’ non verranno più eseguiti. "Con l'aumentare dei casi di Covid, ben nota a tutti, il carico di tamponi necessari a garantire la sanità pubblica è aumentato a dismisura - fa chiarezza l’assessora alla Sanità del Veneto, Manuela Lanzarin - e assorbe tutte le energie del personale delle Ulss e il tempo necessario per la processazione dei tamponi. Quindi - spiega - si tratta di uno stato di necessità che non vuol comportare alcuna discriminazione, ma risponde unicamente alla necessità primaria di garantire la sanità pubblica. Peraltro, voglio ricordare, a chi vuole farsi un tampone senza motivi particolari, che vi sono in Veneto un migliaio di farmacie che garantiscono questo servizio oltre a tutti i centri privati di analisi". I tamponi potranno essere effettuati perciò solo dai pazienti sintomatici, o dai loro contatti, che ne hanno diritto gratuitamente.

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Come ottenere il Super Green pass

Fanno da apripista le Ulss di Padova, Venezia e Verona

A fare da apripista per questa scelta sono state la Ulss 6 Euganea di Padova e la Ulss 3 Serenissima di Venezia. Dalla Ulss di Padova spiegano che "Vista l'ondata di contagi e la mole sempre più importante di lavoro per le  vaccinazioni è stato deciso di non fare più i tamponi a pagamento, per concentrare il personale sui vaccini e sul tracciamento.  D'altronde, nonostante il nostro bacino di riferimento sia di poco inferiore ad un milione di persone, i test a pagamento erano soltanto un centinaio dl giorno, molto pochi. La maggior parte delle persone preferiva già andare a farli nelle farmacie e nei laboratori privati. Noi continueremo a fare i tamponi gratuiti per i sintomatici che ci vengono indirizzati, su prenotazione, dai medici di famiglia e dal Sisp, in seguito al tracciamento dei casi positivi".

Sulla stessa linea l'Ulss 3 Serenissima di Venezia e l'Ulss Scaligera di Verona che a sua volta riserverà l'accesso ai tamponi ai cittadini che ne hanno diritto gratuitamente, non a pagamento. Una modifica che recepisce le linee di azione indicate dalla Regione in questa nuova fase, con l'indicazione ai direttori sanitari di rivedere l'offerta di prestazioni, “rivedendo i piani aziendali di recupero delle liste d'attesa” e concentrando l'impiego del personale nelle attività di contrasto alla pandemia. ll concetto è questo: il Servizio Sanitario non butta via risorse per un'attività destinata a chi non si vaccina, e 'a pagamento', che è semmai svolta dal privato. Quindi l'Ulss fa il minor numero possibile di tamponi per i no vax, per fare più tamponi per i contatti, i sintomatici, le scuole. L'Ulss 3 ha separato per quanto possibile le linee dei tamponi, anche per evitare la sovrapposizione tra flusso di persone probabilmente positive (contatti e sintomatici) e persone che invece devono farsi il tampone per il green pass.

I punti ‘pro green pass’

Quindi non si fanno più tamponi 'pro green pass' in alcuni punti- tampone e in questi punti si continua a fare il servizio per sintomatici e contatti inviati dal Sisp. Su altri punti tampone (tra cui PalaExpo, CVP Dolo, CVP Mirano, PPI Lido) si sta valutando. Restano come punti tampone 'pro green pass', anche in virtù della loro finalità 'turistica', il PPI di Piazzale Roma e il PPI di Venezia San Marco".