Ancona, 4 ottobre 2017 - «Su due chilometri di banchine lineari, il problema non possono essere i nostri 57 metri dove vogliamo allestire il molo. La nostra richiesta di concessione non tocca in alcun modo le attività sportive che potranno continuare la loro attività senza problemi. Non capisco perché sia scoppiata questa polemica visto, tra l’altro, che l’area in questione per anni è stata vuota. A Marina Dorica sanno tutti di questo progetto, strano escano fuori con questo presunto allarme proprio adesso».

Bruno Piantini, direttore generale del Cantiere delle Marche, replica indirettamente ai responsabili di Marina Dorica che, nei giorni scorsi, hanno espresso la loro preoccupazione sul futuro delle attività sportive che trovano spazio nel tratto di banchina in discussione. Il 31 dicembre prossimo la concessione sull’intero tratto della banchina, 150 metri circa, scadrà e il Cantiere delle Marche ha presentato la documentazione per ottenerne una parte, con durata di quindici anni, dove realizzare la propria banchina per consentire ormeggi e lavorazioni.

A oggi, in effetti, il cantiere è costretto ad affittare la banchina dal cantiere Isa, con una spesa di 220 euro al giorno, oltre a tutta una serie di evidenti disagi: «Con uno sfogo a mare, il nostro cantiere, che sta crescendo a dismisura – aggiunge Piantini – soddisferebbe tutte le necessità dei clienti e rappresenterebbe un’eccellenza per l’economia cittadina e regionale. Abbiamo il cantiere pieno, con cinque barche in fase di realizzazione, esiste dunque la necessità di avere una banchina nostra. Lo spazio in questione sarebbe perfetto e non andrebbe a limitare le attività sportive, anzi. La nostra richiesta è di meno della metà, ossia 57 dei 75 metri, quindi la parte sportiva potrebbe richiedere un allungamento dello spazio e il rinnovo della concessione. Noi non vogliamo eliminare alcuna attività, Marina Dorica, i propri soci e gli appassionati di sport acquatici possono stare tranquilli».

La richiesta è stata avanzata ed entro la metà di ottobre l’Autorità portuale dovrà dare la propria risposta sul via libera alla concessione: «In caso di parere favorevole – precisa il direttore generale del Cantiere delle Marche – saremmo pronti per avviare i lavori, a nostre spese, circa un milione di euro, per costruire la banchina. Contiamo di poter effettuare lì se non il primo, il secondo varo del 2018, all’inizio dell’estate».

Intanto sulla vicenda riceviamo e pubblichiamo una richiesta di rettifica da parte del direttore di Marina Dorica, Leonardo Zuccaro: «In un virgolettato del pezzo compare ‘se il Comune di Ancona non rinnoverà la concessione verrà messa in forse tutta l’attività operativa…’. Smentisco di aver mai attribuito al Comune di Ancona la competenza sulle concessioni demaniali marittime, che so bene essere di prerogativa esclusiva dell’Autorità portuale».