Ancona, 7 aprile 2017 - Decine di soggetti, tra persone fisiche e aziende, sono stati individuati come potenziali responsabili del crollo del ponte 167 sulla autostrada A14, che era piombato sulla carreggiata il 9 marzo scorso e aveva ucciso i coniugi Diomede, in transito tra i caselli di Ancona Sud e Porto Recanati. Gli inquirenti stanno vagliando tutte le posizioni e la prossima settimana potrebbe scattare l'iscrizione nel registro degli indagati. Il numero dei soggetti chiamati in causa potrebbe sfiorare quota 40.

Contestualmente all'iscrizione, all'ipotesi di reato iniziale, quella di omicidio colposo, potrebbe aggiungersi il disastro colposo. Non è escluso che gli errori possano riguardare tanto la progettazione, quanto l'esecuzione dei lavori di sollevamento del cavalcavia, stando almeno alle ipotesi investigative. È emerso che il ponte 167 era diverso dagli altri che erano già stati innalzati e questo farebbe presupporre modalità differenti di sollevamento.