Ascoli, 7 settembre 2017 - «Ridateci nostra figlia, fatela crescere a noi, i suoi genitori naturali, e prima di togliercela, controllate almeno se siamo capaci di farlo». E’ l’appello che un giovane ascolano e sua moglie fanno per poter riavere la figlia che dopo la nascita, dieci mesi fa, è stata loro tolta dal Tribunale per i minori di Ancona, su segnalazione dei Servizi sociali del Comune di Ascoli che non hanno ravvisato nei due una capacità genitoriale idonea a crescere la neonata. Una battaglia, la loro, nella quale sono assistiti dall’avvocato Felice Franchi. La coppia e il loro legale hanno incassato un importante pronunciamento del Tribunale per i minori che recentemente ha disposto una nuova consulenza tecnica d’ufficio avente per oggetto l’approfondita valutazione psicodiagnostica e delle capacità genitoriali e la valutazione psichiatrica della coppia nonché le capacità genitoriale anche del nonno paterno e della sua compagna convivente. Il compito è stato demandato al giudice Paola Mureddu, coadiuvata dal giudice onorario Luca Fiordaliso; dovranno individuare degli esperti e formulare i quesiti da sottoporre agli stessi. Il Tribunale per i minori ha tenuto conto della complessità e della delicatezza della situazione e la necessità di pervenire alla soluzione maggiormente rispondente al superiore interesse della bambina attualmente assistita in una casa accoglienza nel nord delle Marche.

Per questo ha ritenuto necessaria una valutazione ‘terza’ (estranea dunque ai soggetti che si sono già espressi sul caso) dell’intero nucleo familiare e delle dinamiche interpersonali allo scopo di verificare l’idoneità e l’adeguatezza della coppia genitoriale a prendersi cura della piccola, con il supporto, eventualmente, dei parenti. «Mia moglie è invalida al cento per cento, ma abbiamo voluto fortemente questa bambina e ci sentiamo in grado di crescerla» ha detto ieri il padre della piccola, lamentando per altro che il Tribunale per i minori, nel disporre la nuova consulenza tecnica, non ha ancora fissato una data di inizio delle operazioni. Alla nascita la bimba è stata subito tolta alla coppia che l’ha potuta vedere, in ospedale, per poco tempo. Il Tribunale ha sospeso nei giorni successivi la loro responsabilità genitoriale dichiarandola decaduta a maggio scorso, quando è stata nominata tutrice l’avvocato Cinzia D’Orazio. Alla luce di un ricorso presentato dall’avvocato Franchi è stata disposta ora una nuova perizia. «Nel frattempo, però, fatecela almeno rivedere» chiede il papà della piccola.