Grottammare (Ascoli), 17 febbraio 2017 - Al peggio non c’è mai limite. Ladri sciacalli hanno rubato la Fiat Panda, nuova di zecca, a un terremotato di Montegallo che dall’ottobre dell’anno scorso è ospite dell’hotel Lo Squalo di Grottammare dopo aver perso la casa e la sua auto travolta dalle macerie.

Di recente aveva acquistato la Fiat Panda colore verde acqua, targata EY 670 NK, che aveva lasciato parcheggiata proprio davanti all’hotel che si trova in via Marconi. La vettura, per ironia della sorte, era nel raggio d’azione di una telecamera di sorveglianza del Comune che avrebbe dovuto tenere sott’occhio il movimento attorno all’edificio scolastico ma, i carabinieri che sono andati a prelevare le immagini per trovare elementi utili a rintracciare i delinquenti, si sono sentiti rispondere che quella telecamera non è in funzione.

Le ricerche fino ad ora non hanno portato a nulla di buono lasciando nella più completa disperazione il proprietario, un ex agente della polizia di Stato che per molti anni ha prestato servizio nel commissariato di pubblica sicurezza di San Benedetto. «Avevo trovato la forza di ripartire, ma adesso non sono più convinto di farcela – afferma l’ex poliziotto –. Il 30 ottobre la mia abitazione è andata distrutta e le macerie hanno letteralmente schiacciato la Ford Focus. All’improvviso mi sono ritrovato da solo, senza casa, senza macchina e lontano dal mio paese. Avevo la casa in un gruppo di cinque abitazioni a schiera che il sisma ha sfondato. Sono rimasto disorientato poi piano piano mi sono fatto coraggio e ho detto che era il momento di provare a ripartire, così ho fatto una finanziaria ed ho acquistato una nuova Fiat Panda. La mettevo sempre davanti all’ingresso dell’hotel e soprattutto in direzione di quella telecamera che, secondo me avrebbe dovuto scoraggiare eventuali ladri, invece così non è stato e adesso, di nuovo, non ho più nulla, anzi ho anche un debito da pagare perché l’auto non era assicurata per il furto».

Il pensionato fa fatica a continuare la conversazione, troppo difficile ripercorre le disgrazie che l’hanno colpito negli ultimi tempi, ma ci affida un’ultima riflessione: «Potrei cercare una macchinetta usata per tornare qualche volta nel mio paese, a Montegallo, ma non so se ce la potrò fare. Non so. Vedrò». A favore dei terremotati ci sono in atto ancora decine di iniziative, chissà che qualcuno possa avere nella disponibilità una macchina usata da regalare a un uomo così sfortunato, per fargli ritrovare la forza e il coraggio di ripartire.