Ascoli, 4 febbraio 2017 - Si accendono i varchi nel centro storico cittadino: lunedì parte la prima fase di una rivoluzione che cambierà le abitudini degli ascolani per quanto riguarda la mobilità tra le vie e le piazze. Saranno cinque, con orari di funzionamento ben precisi e un periodo di tolleranza di sessanta giorni: questo significa che, fino al 7 aprile, ai trasgressori verrà inviata una lettera per informarli del loro errore, senza il pagamento di nessuna multa. Il ministero prevede un periodo minimo di un mese, ma la giunta comunale ha voluto raddoppiarlo, consapevole che la novità è grossa e ci vorrà tempo per assimilarla.

«Faremo un’adeguata comunicazione – ha esordito il sindaco Castelli – attraverso una lettera alle famiglie e con il giornalino. Questi primi sessanta giorni ci serviranno per capire se e cosa correggere: i varchi rappresentano il punto di arrivo di una riqualificazione del centro storico che portiamo avanti da anni, e con questo provvedimento miriamo ad alleggerire lo stress veicolare in queste zone».

E quando si parla di ‘stress veicolare’ non è casuale, visto che in soli dieci giorni di accensione dei varchi (solo per valutarne il corretto funzionamento) sono stati registrati 24mila transiti. Quindi telecamere accese, da lunedì in via Bonaccorsi, via Mercantini, via Cairoli, al Carmine e all’incrocio tra corso Mazzini e via Trieste: quest’ultimo è il varco che regolerà l’accesso all’area pedonale urbana.

Gli orari saranno uguali, cioè si potrà transitare liberamente dalle 5 alle 9 e dalle 12,45 alle 15,30 quando il varco sarà spento. Negli altri orari, accesso consentito solo agli autorizzati (Ztl 1, 2 e 3, esclusa la 4 di Campo Parignano): quando la telecamera non sarà operativa sullo schermo ci sarà l’indicazione ‘varco non attivo’, mentre nelle altre fasce orarie la scritta sarà ‘Alt - varco attivo’.

Tutta speciale la regolamentazione per piazza Arringo e piazza del Popolo, dove potranno accedere solo i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, oltre al trenino turistico e alla navetta che comunque avranno bisogno di una specifica autorizzazione. Tantissimi i dissuasori che saranno dislocati in giro per il centro: saranno essenzialmente fissi (soprattutto fioriere), per bloccare l’accesso in alcune vie. «Nel primo mese – ha spiegato la comandante della Municipale, Patrizia Celani – ci saranno pattuglie di vigili subito dopo ogni varco, eccetto quello che regola l’area pedonale e che è il meno problematico. Quindi ci sarà il nostro personale a regolare il passaggio, mentre chi transiterà negli orari in cui il varco è attivo e i vigili non ci sono si vedrà recapitare una comunicazione dell’infrazione, ma senza multa. La filosofia di fondo di tutta questa operazione – è la conclusione della comandante – si basa sul fatto che le Ztl, in alcune fasce, sono di libero transito: una scelta fatta per favorire la mobilità».