Ascoli Piceno, 19 gennaio 2018 – Prima ha stupito tutti con i suoi modi fiabeschi, poi è rimasta un po’ in sordina. Manuela Costantini ha dovuto attendere la puntata del 18 gennaio per vedere premiato un suo piatto dai quattro temutissimi giudici di MasterChef 7.

L’occasione è l’Invention Test, una prova durante la quale i concorrenti devono preparare una delle ricette create dal vincitore della passata edizione, il 19enne Valerio Braschi.

MasterChef 7, Valerio Braschi torna in grande stile

Ma non è quest’ultimo ad assegnarle, bensì Giovanna, che può sfruttare il vantaggio derivatole dall'aver primeggiato nella Mistery Box. Lei, che ormai si è fatta un’idea dei pregi e dei difetti dei colleghi, ha quindi il potere di metterli in difficoltà scegliendo un compito per ciascuno di loro. Alla cuoca ascolana, ad esempio, chiede di cucinare ‘Anatra, vongole e cranberry’. Ma sbaglia i conti.

Infatti, dopo aver assaggiato il piatto di Manuela, Bruno Barbieri commenta: “Trovo che oltre ad aver cucinato molto bene l’anatra, che è una carne comunque difficile, anche la salsa e tutto quello che hai messo, e come lo hai messo nel piatto, sono perfetti”. “Grazie – risponde la Costantini – ero proprio contenta della scelta, me la sentivo nelle mie corde”. “Beh, devo dire che Giovanna ti ha fatto un assist mica da ridere”, commenta Barbieri. E la Costantini non lascia cadere la provocazione: “Non ho avuto modo di chiedere a Giovanna perché abbia deciso di darmi l’anatra, perché mi hai dato l’anatra?”.

Giovanna, chiamata in causa, replica così: “Perché so che ti piace cucinare la carne, ho fatto una gentilezza”. Barbieri ci crede poco e punge: “C’è una bella solidarietà femminile tra di voi, vero, Giovanna?”. Dietro le quinte l’insegnante d’asilo umbra dà una versione più sincera: “Io lei non la temo, ho lasciato che alcuni piatti andassero un po’ al destino”.

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Fatto sta che è proprio il piatto di Manuela a vincere la prova. Così spetta a lei il ruolo di capitano nella successiva sfida in esterna, ambientata sulle Isole Lofoten, in Norvegia. Peccato che, una volta composte le brigate, Antonia Klugmann cambi le carte in tavola: “Capitane – dice rivolgendosi all’ascolana e a Marianna, che guida l’altra squadra -, oggi non cucinerete perché siete salve”. Un privilegio che la Costantini non accoglie benissimo: “Ho scelto la brigata, volevo averne la responsabilità”. Sarà per un’altra volta.