Bologna, 23 novembre 2017 - Barriere reali o soltanto immaginate, simbolo di divisione e veicolo di espressione, ma anche, per una volta, scusa buona per un calice di vino. Mondanità e gusto sono così andati a braccetto, fino a pochi minuti fa, al vernissage inaugurale della mostra “The Wall”, l’ultimo gioiello espositivo di Palazzo Belloni.

THE WALL - Il nostro speciale

Tra i corridoi e le sale dell’elegante residenza all’angolo fra via Barberia e via De’ Gombruti, infatti, un selezionato gruppo di vip curiosi ha potuto vagare fra i capolavori, le installazioni e i giochi virtuali di un’esposizione curata da Con-fine Art e Loop Srl, in cartello da domani fino al prossimo maggio. Grazie al patrocinio di Regione, Città Metropolitana e Comune e al sostegno di Concessionaria Car, Ciicai, Airbnb, Galleria Cavour e G Data, così, alcuni fortunati si sono goduti il gustoso antipasto di una rassegna unica, concepita per riflettere sui muri e sul loro impiego nella storia.

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In prima fila, fra gli ospiti, c’era il direttore generale di Confcommercio Ascom, Giancarlo Tonelli, che ha parlato di “un allestimento sorprendente, capace di trattare con delicatezza temi di pressante attualità”. Tra i partner che hanno reso possibile questa ennesima iniziativa culturale, in bilico tra amore per il bello e innovazione tecnologica e costruita affiancando opere d’arte frutto del genio nostrano di Piranesi e Pomodoro e di quello, straniero, di Christo e della giapponese Hitomi Sato (qui il VIDEO della sua installazione Sense of Field), un ruolo di rilievo è spettato, poi, al Gruppo Monrif, padrone di casa, oltre che ad Aeroporto di Bologna e a Tper.

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Nei meandri delle postazioni interattive dedicate ai Pink Floyd, alle vicende del Muro di Berlino e alle vette dell’arte contemporanea, fra l’assessore comunale alla cultura, Bruna Gambarelli, la presidente della Fondazione del Monte, Giusella Finocchiaro, e il professor Roberto Grandi presidente dell'Istituzione Musei, c’era anche Trilli Zambonelli, titolare di Car che è “emozionata dall’opera della Sato ed entusiasta di aver collaborato a portarla a Bologna”.

Ugualmente colpito, al termine del viaggio fra muri e barriere, era il direttore Marketing e Qualità del Caab, Duccio Caccioni: “Entusiasta di una formula espositiva che colpisce sempre nel segno”. Un modo intelligente e profondo, dunque, di ascoltare ciò che i muri hanno da raccontare, fra le mura di un polo museale moderno e denso di fascino, nel cuore di una città senza barriere.

Il catering della serata, tra parmigiano stagionato e bollicine, è stato offerto dalla Pasticceria Antoniazzi, che ha creato uno spazio enogastronomico ispirato a "The Wall".