Castel San Pietro (Bologna), 14 agosto 2017 - Tornava a casa, Eleonora. Era in sella alla sua Kawasaki Ninja, in mezzo al gruppo di moto con cui stava scendendo verso valle, lungo via Idice a Monterenzio. A poca distanza c’era suo fratello, Riccardo. Una giornata come tante per Eleonora Ragazzi, 25 anni compiuti a maggio che le due ruote le ha nel sangue da sempre.

Biker lei, biker Riccardo così come mamma Silvia, e centauro era pure papà Maurizio che un tragico incidente in moto gli spezzò la vita troppo presto, nel 1995, a 33 anni. E sabato un maledetto istante sbagliato si è portato via i sogni della 25enne di Castel San Pietro dal sorriso grande. Da via la Rocca è uscita una Yaris guidata da T. U, moldava di 52 anni residente a Monterenzio e l’impatto è stato inevitabile. La carovana si è fermata all’istante, sul posto si sono precipitati 118, vigili del fuoco, carabinieri e Soccorso alpino. Eleonora è stata caricata in elicottero, poi via veloce verso il Maggiore. Tutto vano: è morta sotto i ferri, per le gravi conseguenze del trauma cranico e addominale riportato nella caduta.

E la tragedia si è abbattuta di nuovo, senza nulla risparmiare, sulla famiglia Ragazzi. In un attimo è stato di nuovo il 1995 quando Maurizio, detto il ‘Bronzo’, vigile urbano notissimo a Castel San Pietro, precipitò in una scarpata dopo essere uscito di strada, sulla Montanara, scendendo in sella alla sua Ducati da San Pellegrino (Firenzuola).

Eleonora non aveva nemmeno tre anni e suo fratello appena 10 mesi. Impossibile dimenticare quell’agente: per anni fu uno segli spingitori più forti di sempre della Carrera, con il team Nera e, una volta abbandonati i mantoni, vigile della staffetta che apriva la corsa ogni seconda domenica di settembre, puntuale alle 18. Lui non poteva saperlo, ma quella gara – la coppa per eccellenza della Carrera – avrebbe poi portato il suo nome: Trofeo Maurizio Ragazzi.

Il tempo passava, Eleonora e Riccardo crescevano, con la passione da castellani doc per la Carrera e per le due ruote. Di recente Riccardo era entrato nel team Mora che ha raccolto l’eredità della Nera, e la somiglianza con il padre è stupefacente. Eleonora sempre in prima fila, a supportarlo, così come mamma Silvia. La 25enne, impiegata e da poco alle prese con un nuovo lavoro, di recente non aveva certo risparmiato parole dal cuore, in pubblico, alle esequie della bisnonna Carla Astolfi, l’attrice regina del teatro dialettale bolognese morta a maggio.

Ieri mattina la comunità di Osteria Grande si è stretta intorno al dolore della famiglia Ragazzi, in un susseguirsi di visite ai familiari. La salma di Eleonora è a disposizione dell’autorità giudiziaria, così come i mezzi coinvolti nello schianto. Sui social, il sindaco Fausto Tinti ha scelto di dedicarle un ricordo pubblico. «Una famiglia importante per Castel San Pietro, gli splendidi nonni alpini, gli eroi della Carrera, gli amici veri, una comunità intera – ha scritto –. Non abbiamo più lacrime e cuore per poter piangere, solo pregare urlando e imprecando contro il Cielo dal dolore e per il destino crudele. Fai buon viaggio Eleonora».