Budrio (Bologna), 13 luglio 2017 - Gli amici di Davide Fabbri, il barista della Riccardina di Budrio ucciso nel suo locale la sera del primo aprile, lanciano una taglia sul killer Igor 'il russo'. E hanno già iniziato a raccogliere i soldi per "proporre e mettere a disposizione una taglia, cioè una somma di denaro che verrà attribuita a colui o a coloro che saranno in grado di fornire informazioni essenziali che consentano di trovare il latitante Igor". A raccontare dell'idea è l'avvocato Giorgio Bacchelli, difensore della vedova di Fabbri, Maria Sirica, e anche del comitato degli amici della vittima.

Un'altra immagine di Igor, stavolta dal suo profilo Instagram

Per l'omicidio del barista di Budrio è ricercato da più di tre mesi il serbo Norbert Feher, conosciuto anche con l'alias di Igor Vaclavic, indagato anche per l'assassinio della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, l'8 aprile a Portomaggiore.

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La taglia, come spiega l'avvocato Bacchelli, ha "l'auspicabile intento di contribuire a realizzare il risultato che tutti si propongono e cioè quello del ritrovamento del latitante". L'entità e i termini di pagamento della ricompensa saranno resi noti in futuro. Nel diffondere la notizia dell'iniziativa, "valutata con attenzione", il legale premette che congiunti e amici di Fabbri "sono pienamente convinti che le forze dell'ordine" fin da subito "si siano impegnate con tutte le energie possibili e tutte le forze disponibili, nella ricerca del famigerato Igor. Con un dispiegamento di forze e con una cura investigativa che non trova facili precedenti nelle indagini di Polizia". E per questo impegno parenti e comitato "non possono che esprimere il loro più vivo apprezzamento e ringraziamento".

L'avvocato spiega poi di aver "più volte conferito" con la Procura e con il pm Marco Forte "che in prima persona ha coordinato le indagini con estrema attenzione, impegno e grande capacità. L'impegno prosegue tuttora, anche se con modalità diverse di ricerca del latitante". "Il sottoscritto - prosegue - sta approfondendo le problematiche giuridiche oltre che economiche, della questione postagli, per il miglior modo di presentazione dell'iniziativa concreta, della taglia da porre sulla testa del famigerato Igor e quindi a favore di chi fornirà elementi importanti e decisivi per il rintraccio del medesimo".

L'avvocato sta infine valutando altre iniziative sia per conseguire indennità dallo Stato o da eventuali altri enti, sia per "tutelare le ragioni dei congiunti del povero Davide, percorrendo soluzioni che ci si augura possano portare benefici ai famigliari medesimi".

 IL SINDACO DI BUDRIO

"Mi sembra una scelta legata ad un desiderio di giustizia che rientra, però, in una valutazione molto personale - dice smarcandosi il neosindaco di Budrio, Maurizio Mazzanti - . Non è un'iniziativa che abbiamo incoraggiato o appoggiato come amministrazione, ne prendiamo semplicemente atto". Con gli amici di Fabbri "ho un ottimo rapporto" ha detto il sindaco ricordando l'avvio di un percorso per intitolare proprio in memoria del commerciante ucciso una piazza o una via a Budrio. Per quanto riguarda le ricerche del killer in fuga "anche noi abbiamo sempre chiesto la certezza della pena" ha concluso il sindaco ribadendo che l'iniziativa di mettere una taglia su Igor detto il Russo "è una loro scelta che non riguarda il Comune"