Bologna, 12 gennaio 2018 - È morto dopo un malore accusato in palestra Arian Nejatirad, 24enne di Zola, deceduto nella notte fra mercoledì e giovedì scorso all’ospedale Maggiore, dov’era stato trasportato d’urgenza dopo essere stato soccorso al bordo vasca della palestra Virgin di Casalecchio. Il ragazzo, affetto da una malformazione congenita, si spostava in carrozzina e frequentava con assiduità la palestra al quartiere Meridiana. L’incidente, sul quale indaga la Procura che ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte, è avvenuto poco dopo le 20, nella piscina piccola della Virgin. Non è chiaro se il giovane sia caduto in acqua, o se stesse conducendo un’attività nella vasca piccola, dove comunque ha perso conoscenza ed è finito con la testa sott’acqua. L’esame medico legale, deciso dal pm Antonella Scandellari, servirà a stabilire se il ragazzo è morto per annegamento o per un malore. L’allarme è scattato prontamente e gli addetti della palestra lo hanno portato a bordo vasca e qui hanno messo in atto le azioni di rianimazione. In breve tempo sono giunte sul posto due ambulanze e l’auto medicalizzata.

I sanitari hanno continuato sul posto l’intervento di rianimazione e dopo circa mezz’ora il giovane è stato trasportato in condizioni critiche all’ospedale, dove poche ore dopo però è deceduto. «Sì, un ragazzo si è sentito male ed è stato soccorso dall’ambulanza», avevano spiegato mercoledì sera alcuni frequentatori della palestra presenti al fatto che ha creato un po’ di trambusto in palestra, dove comunque dopo la partenza dell’ambulanza le attività erano riprese regolarmente.

Arian era un frequentatore assiduo della Virgin, dove era spesso affiancato nelle attività da un personal trainer, che gli forniva istruzioni e indicazioni precise sui programmi di allenamento. Mercoledì sera, quasi in contemporanea all’arrivo delle ambulanze in palestra, i carabinieri della Compagnia di Borgo Panigale erano intervenuti per sedare un alterco innestato da una frequentatrice di un locale che affaccia sulla piazza commeciale e che estende il suo dehor a pochi metri dall’ingresso della Virgin.

Episodi senza alcun collegamento. Ieri mattina la notizia del decesso, che ha gettato nello sconforto i suoi genitori e tutta la famiglia. Arian abitava con la famiglia a Ponte Ronca, ha frequentato regolarmente le scuole e dopo il diploma aiutava il padre nella conduzione di una apprezzata pizzeria di asporto in via Risorgimento, nel capoluogo di Zola. Amava lo sport, frequentava gli amici e si spostava a bordo della sua Golf attrezzata per la guida al volante. La stessa auto a bordo della quale mercoledì sera era arrivato a Casalecchio per la consueta sessione di allenamento in palestra. Il suo ultimo viaggio, affrontato sempre col sorriso aperto che tutti associano al suo ricordo.

In tanti l’hanno conosciuto direttamente circa due anni fa nei mesi in cui ha prestato servizio, con uno stage formativo, allo sportello del cittadino nel Municipio di Zola Predosa.