Bologna, 11 ottobre 2017 - Inaugurato il Centro arti e scienze Golinelli prende forma la ‘Città per la conoscenza e la cultura’ all’Opificio Golinelli. Taglio del nastro oggi alla bellissima struttura, alta otto metri e di 700 metri quadrati (che si aggiungono ai 9.000 dell’Opificio) progettata dall’architetto Mario Cucinella e realizzata dalla bolognese Nbi del gruppo Astaldi.

Dal 13 ottobre al 4 febbraio ospiterà ‘Imprevedibile, una mostra di arte e scienza (curata da Giovanni Carrada e Cristina Perrella) su ‘Essere pronti per il futuro senza sapere come sarà con i lavori di 16 giovani artisti italiani e stranieri. Ma il fondatore Marino Golinelli, 97 anni portati splendidamente, ha spiegato che vuole lasciare “un’eredità per il sogno dei giovani” con il progetto ultradecennale Opus 2065 “per un passaggio fondamentale della Fondazione” a cui “ho già donato 85 milioni di mie risorse personali - ha detto - e a cui lascerò un’altra parte importante del mio patrimonio per progetti futuri”.

Marino Golinelli lascia la sua eredità alla Fondazione da lui fondata nel 1988 a Bologna. Una “parte importante e significativa del mio patrimonio personale”, che servirà alle attività future della fondazione. Lo ha messo nero su bianco, nel messaggio letto all’inaugurazione del nuovo Centro arti e scienze sorto di fianco all’Opificio di via Paolo Nanni Costa. “Ho già donato alla Fondazione Golinelli 85 milioni di euro di mie risorse personali - sottolinea il filantropo, già fondatore dell’Alfa Wassermann - in aggiunta a ciò, ho deciso di lasciare in eredità un’ulteriore parte importante e significativa del mio attuale patrimonio personale, destinandola ai progetti futuri della Fondazione Golinelli”.

Con questa “ulteriore e definitiva eredità- la definisce lo stesso imprenditore- la Fondazione Golinelli dovrà continuare imperitura a operarsi per collaborare fattivamente e concretamente con le istituzioni pubbliche e private, italiane e internazionali, che ne condivideranno pienamente la visione, operando nei campi dell’educazione, della formazione, della scienza, della ricerca e dell’impresa”. Quella di Golinelli è “un’eredità per il sogno dei giovani - spiega ancora il filantropo - per alimentare uno sguardo ottimistico, fiducioso e proattivo verso un mondo migliore”. Dall’idea di sostenere i giovani “a crescere e a essere liberi di esprimere se stessi, coltivando i loro sogni” è nato il programma ultra-decennale Opus 2065, varato l’anno scorso, “che è l’ultimo traguardo della mia vita - precisa Golinelli- il mio sogno di 97enne”. E che oggi vede l’avvio del nuovo centro, che sarà “un’accademia dove i giovani verranno per contaminare le arti e le scienze”, spiega Golinelli.

Con questa ulteriore e definitiva eredità, la Fondazione Golinelli dovrà continuare imperitura - ha aggiunto - a operarsi per collaborare fattivamente e concretamente con le istituzioni pubbliche e private, italiane e internazionali, che ne condivideranno pienamente la visione, operando nei campi della educazione, della formazione, della scienza, della ricerca e dell’impresa”. Il nuovo centro, realizzato in nove mesi per un investimento di 3 milioni di euro, «è costituito da elementi leggibili ed essenziali: - ha spiegato Cucinella - il padiglione vero e proprio con un volume chiuso di 30X20 metri e alto 8, per una geometria pura e semi-trasparente; il secondo elemento è la sovrastruttura modulare che avvolge il padiglione, percorribile dai visitatori in alcune sue parti”. Il Centro, che accoglierà numerose attività (esposizioni, incontri, spettacoli) oltre alle iniziative per il supporto formativo dei giovani, completa così a due anni dalla nascita, il complesso dell’Opificio Golinelli.

“E’ una scatola di luce - spiega Cucinella - nella sua semplicità, c’è una grande precisione. E la precisione è bellezza”. All’esterno, una struttura metallica a griglia si sviluppa intorno all’edificio come un involucro. Al suo interno, lo spazio sarà modulabile a seconda delle esigenze e ospiterà non solo mostre, ma un programma pluriennale di iniziative culturali con l’obiettivo di “stimolare azioni educative, formative e imprenditoriali per i giovani”.

Il writer Rusty al Centro Golinelli