Bologna, 21 dicembre 2017 - "Ho ancora un paio di dubbi, un paio di cose che non mi convincono al 100% e che voglio valutare meglio. Domani decido". Tra pretattica e reali incertezze in vista di una gara che può aprire nuovo orizzonti "fare tre punti - dice Roberto Donadoni-  vorrebbe dire fare un salto in avanti e proiettarsi in una bella zona di classifica", l'allenatore del Bologna non toglie il velo dalla formazione che domani alle 18 incontrerà il Chievo.

Tranne Rodrigo Palacio ancora ai box per il problema muscolare al semitendinoso destro e Federico Di Francesco " che - dice il mister - potreremo in ritiro con noi perché è in grande miglioramento, ma che non è ancora ideneo a scendere in campo" tutti gli altri della lista sono a disposizione. E cosí ci sarà grande ballottaggio per sostituire proprio l'attaccante argentino con Ladislav Krejci, Orji Okwonkwo e l'outsider Cesar Falletti a giocarsi una maglia da titolare nonostante la smentita dell'allenatore sull'impiego dell'uruguaiano:

"Cesar sta bene fisicamente e anche i dati dei test fisici sono stati buoni, ma che possa partire dall'inizio lo vedo piú difficile; puó peró tornare sicuramente utile". Certi del posto in attacco invece Mattia Destro "nel rapporto con lui - svela Donadoni - non è cambiato niente da parte mia e non è cambiato niente da parte sua. Al cambio ognuno reagisce a suo modo e il suo non era ovviamente un sorriso di felicità, ma di frustrazione" e Simone Verdi che l'allenatore del Bologna blinda almeno fino a giugno: "Le cose sono state chiarite in maniera netta da Bigon e Fenucci e anche da parte del ragazzo il discorso mi sembra chiaro. Io mi auguro che possa restare".

A completare il 4-3-3 rossoblú davanti ad Antonio Mirante, confermato nonostante le ultime incertezze tra i pali, ci saranno poi la coppia di centrali Gonzalez-Helander affiancati da Adam Masina e Ibrahima Mbaye con Vasilis Torosidis che a ora sembra avere qualche possibilità in meno rispetto ai due compagni di partire dal primo minuto. A centrocampo Andrea Poli ed Erick Pulgar saranno affiancati da uno tra Godfred Donsah ed Adam Nagy, mentre Saphir Taider, sul piede di partenza, sembra piú defilato nella gerarchia. "La cosa fondamentale però - sottolinea Donadoni spostando l'attenzione dagli interpreti - sarà avere la squadra sempre corta. Loro verticalizzano molto e per questo motivo dovremo essere bravi a dare copertura alla linea difensiva. Vorranno rifarsi dall'ultimo risultato negativo, cosí come noi dobbiamo riscattarci. La delusione di Saputo la condivido e la condividono anche i giocatori".