Cesena, 10 febbraio 2018 - La più grande meraviglia di Cesena sta per svelare il suo più profondo segreto alla città e al mondo intero. Nella mattinata di oggi è infatti stata rimossa la lapide in fondo all’aula del Nuti della biblioteca Malatestiana (FOTO), dietro la quale dovrebbero essere custoditi i resti di Malatesta Novello, il signore che nel 1450 fece costruire il luogo dedicato alla custodia di volumi senza tempo oggi riconosciuto patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

L’operazione, voluta dalla Biblioteca Malatestiana su impulso del paleopatologo Francesco Maria Galassi, è stata avviata con lo scopo di fare chiarezza su una questione aperta da secoli: se i resti contenuti nell’urna sotto al rosone centrale della sala del Nuti siano effettivamente quelli del Magnifico Signore che la fece costruire. La certezza storica si perse infatti a metà del Settecento quando la chiesa di San Francesco, allora attigua alla Biblioteca, all’esterno della quale Malatesta Novello era stato sepolto su sua stessa disposizione insieme allo zio, subì una serie di lavori di restauro al termine dei quali vennero smarriti gli iniziali punti di riferimento che identificavano il sepolcro.

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La rimozione della lapide ha portato al ritrovamento di un’urna di marmo realizzata nell’ottocento: i resti contenuti al suo interno verranno ora esaminati con l’utilizzo di tecnologie come il radiocarbonio per appurare prima di tutto l’epoca alla quale risalgono. In caso di compatibilità, seguiranno ulteriori approfondimenti, per accertare le abitudini alimentari, lo stato di salute e, forse, nei prossimi mesi, anche il dna.