Ferrara, 29 settembre 2017 - La foga politica dell’ex ministro dell’Economia greco Yannis Varoufakis, il carisma dello scrittore Erri De Luca abbinato alla poetica ruvidezza dello scrittore Mauro Corona; la voce libera di Can Duncar, giornalista turco anti Erdogan premiato con il riconoscimento intitolato a Anna Politkovaskaja. Poi il vivace dibattito sulle ‘fake news’, le bufale che impazzano soprattutto sul web, con i giovani dei licei Ariosto e Roiti. Ma soprattutto code, tagliandi, attese per assistere agli incontri di un programma fitto come da tradizione. In pieno svolgimento, sino a domenica, il festival di «Internazionale», incentrato sul giornalismo e l’attualità politica. Spicca, per intensità, la mostra sulle fotografie premiate con il ‘World Press Photo’, esposta al Padiglione d’Arte Contemporanea di Palazzo Massari; tra gli ospiti giornalisti, scrittori (domani sarà la volta da Paolo Cognetti, dalle 14.30 a Palazzo Crema, oggi è toccato a Amitav Gosh e Petros Markaris), intellettuali, docenti universitari. Un festival di richiamo soprattutto per i giovani, che da stamattina hanno preso d’assalto il punto di distribuzione dei tagliandi, necessari per assistere agli incontri di spicco; discreto, ma imponente, l’apparato di sicurezza. Niente transenne né esibizioni muscolari, ma la presenza di forze dell’ordine e addetti alla security è consistente. Per domani sera, oltre al dibattito con Angela Davis, icona del movimento politico e femministra americano degli anni ’70, in programma dalle 22 in piazza Municipale il concerto di Roy Paci & Aretuska.

Stefano Lolli