Ferrara, 11 agosto 2017 - Dopo il sesto evento meteorologico eccezionale nell'arco di 45 giorni, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini annuncia che sarà estesa "a questi ultimi eventi la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale già avanzata al Dipartimento di Protezione civile dopo i fenomeni meteo di fine giugno e dell'11 luglio".

Quello di ieri è stato l'ennesimo fortunale nell'arco di un mese e mezzo, con raffiche di vento fino a 100 chilometri orari e piogge con picchi tra i 30 e i 50 millimetri in un'ora, in particolare nelle province di Ferrara (Codigoro, Comacchio, Fiscaglia, Ostellato e Mesola), Forlì-Cesena (Forlì, Dovadola, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Modigliana e Roncofreddo), Ravenna (Alfonsine, Lugo, Massa Lombarda e Sant'Agata sul Santerno) e Rimini (Sant'Agata Feltria, Pennabilli, Novafeltria e Talamello).

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Tra le strade più colpite, da alberi abbattuti o da allagamenti, ci sono state la Ferrara-Mare e la Romea nel Ravennate. Non si contano poi i danni alle abitazioni, alle aziende e alle coltivazioni. E' stata anche interrotta l'energia elettrica e ancora nella mattinata di oggi risultavano scollegate circa 700 utenze (500 solo a Mesola, nel Ferrarese): tutto dovrebbe essere risolto entro sera.

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Gli assessori regionali Patrizio Bianchi e Andrea Corsini hanno compiuto sopralluoghi nelle aree più colpite. "La Regione è e sarà al fianco dei territori e delle popolazioni colpite - sottolinea il presidente Bonaccini -. In accordo con le amministrazioni comunali abbiamo da subito avviato la ricognizione dei danni subiti" e "siamo pronti a stanziare apposite risorse".

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