Imola, 11 gennaio 2018 – Accogliendo il ricorso promosso da comitati e associazioni ambientaliste del territorio, il Tar dell'Emilia-Romagna ha bocciato la sopraelevazione della discarica Tre Monti, autorizzata a fine 2016 dalla Regione nonostante un parere negativo del ministero dell'Ambiente sulla procedura di Valutazione di impatto ambientale.

Lo stesso parere ministeriale viene rimarcato nella sentenza del Tar, nel passaggio in cui si scrive che l'ampliamento della discarica “interessa un'area coperta da bosco” e che, per il ministero, “le opere previste di sagomatura e regimazione delle acque, di installazione delle recinzioni e di impianto della viabilità interna e di cantiere, sono incompatibili e arrechino un irreversibile impatto paesaggistico negativo...”.

La Regione è stata anche condannata a pagare 6mila euro di spese processuali ai ricorrenti, che avevano lanciato una sottoscrizione pubblica per raggiungere l’importo necessario a pagare il ricorso al Tar.

Oltre agli ambientalisti, esultano anche i rappresentanti di Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Lega Nord in Regione e in Comune.