Imola, 19 giugno 2017 - Altra edizione da incorniciare per la Fiera agricola del Santerno, che non sente la crisi del settimo anno e anzi si conferma un appuntamento fisso per le famiglie imolesi. Anche ieri, complice la giornata bella ma decisamente più fresca rispetto al resto della settimana appena trascorsa, la manifestazione (a ingresso gratuito) è stata infatti letteralmente presa d’assalto dai visitatori.

In totale, nell’intero weekend, si stima che circa 40mila visitatori abbiano varcato i cancelli della grande area verde all’interno del complesso Sante Zennaro. Insomma, ce n’è abbastanza per far sorridere l’amministrazione comunale, che ha organizzato l’evento assieme al Consorzio utenti canale dei molini e in collaborazione con le associazioni di categoria. «Siamo molto soddisfatti – commenta l’assessore all’Agricoltura, Pierangelo Raffini –. Quest’anno registriamo un aumento delle presenze di circa il 20 per cento rispetto al 2016, quando erano state 33mila, con un discreto incremento anche dal punto di vista della vendita dei prodotti e dei consumi ai tavoli. Lo sforzo da parte nostra c’è sempre, ma fa piacere che la città riconosca le qualità di una fiera che in sette anni ha raggiunto davvero un buon livello anche dal punto di vista culturale». In tantissimi, oltre a curiosare tra gli stand e nelle aree dedicate alle razze autoctone, tra venerdì e ieri sera hanno fatto la spesa dalle decine di agricoltori presenti con i propri banchetti.

E ben pochi hanno resistito alla tentazione di pranzare e cenare agli stand gastronomici delle sagre del territorio, abbinando il tutto a un buon bicchiere di vino dei colli imolesi o a una birra artigianale locale. Pollice su anche per il servizio navetta gratuito da e per la fiera, novità di quest’anno, che ha collegato la manifestazione stessa con i parcheggi dell’area lungofiume e di via Tiro a Segno.

Ad attrarre grandi e piccoli ci hanno pensato i concorsi per animali, la tosatura delle pecore, la preparazione di formaggio con il metodo tradizionale e il carosello del cavallo e del bovino più piccoli del mondo, con la presentazione delle razze Dexter e Falabella. E ancora le sfilate, i giochi equestri e i laboratori sull’educazione alimentare. Il tutto durante tre giorni di tempo splendido e con una cornice di pubblico da grande evento.

In poche parole, una bella iniezione di fiducia per un mondo, quello dell’agricoltura, messo a dura prova prima dalle grandinate (gli effetti di quella di aprile sono stati devastanti), poi dalla siccità, e che cerca di rimanere a galla nonostante i margini di profitto sempre più ridotti nella vendita dei prodotti.

«Dico sempre che questo è un settore dicotomico – afferma l’assessore Raffini –. Ci sono problemi evidenti, come quello della remunerazione del prodotto, ma anche tante possibilità: basti pensare al grande ritorno dei giovani e all’agricoltura 2.0. Ecco perché credo che una fiera come questa da un lato aiuti i produttori a farsi conoscere dai clienti e, dall’altro, avvicini la popolazione a questo mondo in maniera divertente».