Imola, 28 dicembre 2017 - Non solo Amazon. Gli imolesi, per gli acquisti di Natale, hanno riscoperto infatti il made in Italy e la qualità dei negozi tradizionali. Mettendo in cima alla lista dei regali i prodotti alimentari tipici del territorio, che assieme a maglieria, profumi e accessori sono state le strenne più vendute.

E’ quanto emerge all’indagine sulle vendite del periodo natalizio effettuata da Confcommercio Ascom Imola tramite interviste alle imprese commerciali del circondario, del comparto alimentare e non, per verificare l’andamento delle vendite. Positivo l’andamento delle prime settimane di dicembre: in base all’indagine, il 63% degli operatori intervistati ha dichiarato vendite stabili (48%) o in aumento (15%) rispetto allo scorso anno. In crescita, rispetto al 2016 (dal 12% al 15%), la percentuale degli operatori che hanno dichiarato incrementi medi del 13%.

Nel circondario, come detto, sono stati i prodotti alimentari della tradizione a dominare la classifica: nel comparto alimentare il 38% degli operatori ha dichiarato vendite in aumento rispetto allo scorso anno e un altro 38% ha dichiarato un andamento stabile. Tendenza confermata anche per le altre categorie merceologiche, dall’abbigliamento ai beni per la persona e per la casa, ai giocattoli: gli operatori hanno dichiarato infatti vendite stabili o in aumento, complessivamente, almeno nel 60% dei casi.

«Questi risultati sono il segnale di un progressivo ritorno alla fiducia da parte delle famiglie – commenta il presidente di Confcommercio Ascom Imola, Danilo Galassi – che per tradursi in una ripresa dei consumi stabile e duratura, deve continuare a essere sostenuta, a partire dalle buone premesse che abbiamo riscontrato nelle vendite del periodo natalizio. La grande professionalità e il servizio dei nostri esercizi commerciali di vicinato sono stati una risposta concreta alla ricerca di qualità da parte dei consumatori. Per questo ci siamo impegnati direttamente come associazione a promuovere gli acquisti natalizi nei negozi ‘sottocasa’, per sostenere la rete delle piccole attività commerciali che animano, tenendo viva la tradizione del Natale, le nostre città e le nostre piazze».

Sul fronte dei comportamenti di acquisto, dall’indagine è emersa un’attenzione ormai consolidata al prezzo da parte della clientela (50% degli operatori) e si è confermata la tendenza ad acquistare regali utili (15%) e a ricercare le ultime novità in commercio (lo rileva l’11% degli operatori). Inoltre, per la prima volta dopo anni, i consumatori stanno sono ritornati ad acquistare, già a inizio dicembre, non solo regali natalizi, ma anche capi di abbigliamento legati alla stagione.

Grande attenzione per il made in Italy (50% degli operatori) e la qualità dei prodotti; si è tornati a cercare il prodotto di marca (22%) e alla moda (20%), mentre è calato l’interesse della clientela per i prodotti economici ‘primo-prezzo’ (lo rileva l’8% degli operatori a fronte del 40% dello scorso anno). «Le famiglie vogliono spendere bene – conclude Galassi – e per questo hanno scelto di affidarsi ai negozi di vicinato. I segnali rilevati a dicembre consentono di prevedere un risultato positivo anche per i saldi invernali che partiranno il 5 gennaio».