Macerata, 6 dicembre 2017 - Nuovo capitolo nella vicenda Banca Marche: il tribunale di Ancona (sezione imprese) ha disposto con un’ordinanza un sequestro conservativo fino a 15 milioni di euro tra beni mobili, immobili e crediti nei confronti di sei ex amministratori di Medioleasing Michele Ambrosini, Giuseppe Barchiesi, Massimo Bianconi, Lauro Costa, Claudio Dell’Aquila e Tonino Perini.

Il tribunale ha accolto il reclamo di Nuova Banca Marche (in cui Medioleasing confluì dopo la fase di amministrazione straordinaria). Il provvedimento cautelare reale, contro il quale non è possibile fare ricorso, ma che può essere revocato se mutassero le condizioni, arriva nell’ambito dell’azione di responsabilità da 87 milioni di euro promossa dall’amministrazione straordinaria di Medioleasing dopo il crac.

Attualmente, però, i destinatari del sequestro dispongono di beni per poche centinaia di migliaia di euro e alcuni risulterebbero addirittura nullatenenti. È il caso di Lauro Costa, che non risulta proprietario di beni aggredibili, mentre Massimo Bianconi, che negli otto anni alla guida di Banca Marche ha incamerato 16 milioni di euro, risulta intestatario di due immobili a Norcia, il cui valore si è ulteriormente abbassato dopo il terremoto dell’anno scorso.

Di poco migliore la situazione patrimoniale di Michele Ambrosini, intestatario di un appartamento a Pesaro che però è stato conferito nel 2013 in un fondo patrimoniale. Tonino Perini possiede un sesto della proprietà di una casa popolare e risulta comproprietario di due aree urbane in provincia di Ancona, Giuseppe Barchiesi possiede un’abitazione, un ufficio, due rimesse e quattro terreni in comproprietà a Castelfidardo, mentre Claudio Dell’Aquila è intestatario della metà di un’abitazione ad Ancona e di un ventesimo di un appartamento a Roma.