Macerata, 11 giugno 2017 - «Non crolliamo e non molliamo». Così recitavano alcuni cartelli dei pellegrini arrivati questa mattina a Loreto: a portarli i fedeli dei paesi terremotati del Maceratese. Si è concluso poco prima dell’alba con i primi arrivi nella Basilica della Santa Casa il 39esimo pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto: 28 chilometri percorsi da migliaia di giovani, anziani e bambini di ogni parte d’Italia, provenienti in particolare dalle zone più colpite dal terremoto del 2016.

L’ospitè più atteso era papa Francesco, che ieri sera si è collegato telefonicamente con le 20mila persone che assistevano alla messa celebrata dal cardinale Kevin Joseph Farrell nello stadio di Macerata proprio mentre la fiaccola, da lui benedetta mercoledì scorso a Roma, si accostava al braciere. Il papa ha rivolto un «grande abbraccio» ai pellegrini, e li ha invitati a riflettere sulla domanda di Gesù ‘Mi ami tu?’.

Fra le testimonianze, quelle di due sindaci del terremoto: il primo cittadino di Macerata Romano Carancini, che spera di «avere il Papa in città» per il quarantennale del Pellegrinaggio, e il messaggio inviato dal sindaco di Bolognola Cristina Gentili, che ha invitato ad affidarsi, «con fiducia a fare la volontà del Padre, perché anche noi possiamo farci guidare dal Signore e aprire i nostri cuori con la consapevolezza che mai dobbiamo sentirci soli». Qualche malore dovuto alla stanchezza fra i partecipanti alla marcia, ma nessun incidente, con misure di sicurezza rafforzate e il divieto di vendere bevande in bottiglia o lattina.