Tolentino (Macerata), 14 settembre 2017 – Fotomontaggi della sua ex in atteggiamenti osceni inviati alla cugina della ragazza, con 91 email, e poi ad altri parenti e amici della giovane. E una serie di minacce e molestie indirizzate alla ex durante il processo, per tentare di non farle confermare le accuse contro di lui. Per questo torna in tribunale un tolentinate di 41 anni, attualmente agli arresti domiciliari per un altro procedimento. L’uomo non avrebbe mai accettato la fine della relazione con la ragazza, avvenuta nel 2013, e da allora l’avrebbe sempre perseguitata in maniera inquietante: nel giro di pochi mesi le avrebbe fatto cinquemila telefonate, come emerso nel primo processo a suo carico. Durante quel processo, tra il 2014 e il 2015, l’uomo avrebbe continuato a perseguitarla con numerosi messaggi dal contenuto minaccioso e ingiurioso. E poi avrebbe iniziato con l’invio delle foto: avrebbe messo le immagini della ex in contesti pornografici e poi avrebbe mandato le foto alla cugina di lei, a una zia, agli amici, insistendo sul fatto che si trattasse proprio della ragazza, insieme con frasi pesantemente denigratorie, dicendo tra l’altro che la giovane era iscritta a un sito di scambisti.

Un incubo per la tolentinate, che si era rivolta ai carabinieri chiedendo loro aiuto, spaventata per quello che lui avrebbe potuto fare, e comunque distrutta dalla diffusione di quelle immagini offensive. Ieri per lui, in udienza preliminare a Macerata, l’avvocato Sergio Ariozzi ha chiesto il processo con il rito abbreviato. Il pubblico ministero Stefania Ciccioli ha dunque chiesto la condanna a due anni, in continuazione a quella già presa nell’altro processo, a tre anni e mezzo di reclusione. L’avvocato Marco Romagnoli, parte civile per la vittima, si è associato alla richiesta della procura. Il giudice Maria Annunziata Nocera si pronuncerà sulla vicenda tra un mese.