Macerata, 19 aprile 2017 – In partenza i lavori propedeutici su Villa Lauri per il progetto esecutivo di restauro, risanamento e ristrutturazione. Il cantiere sarà aperto la prossima settimana. Si tratta di un intervento preliminare, che costerà 186.300 euro. La base d’asta era di circa 290.000 euro, ma la ditta aggiudicataria, A. R, di Nello Alessandrini, di Montefortino, ha vinto offrendo un ribasso del 35,85%. Il criterio di aggiudicazione era appunto il minor prezzo: tre le ditte escluse. Si prevede che i lavori della prima fase terminino entro due mesi, per poi avviare quelli relativi al progetto esecutivo, il cui costo che ammonta a circa tre milioni e mezzo di euro, tra luglio e settembre.

È pessimo lo stato di conservazione attuale del complesso in viale Indipendenza, c’è molto lavoro da fare perché Villa Lauri torni a splendere. Prioritaria, in questa prima tranche di interventi, sarà la messa in sicurezza della struttura: dentro è quasi completamente crollata, è totalmente pericolante, quindi si comincerà con la demolizione di tutto ciò che non è strutturale, a iniziare dallo smontaggio di tutti i solai, e saranno elimminati le pareti divisorie, gli infissi e gli intonaci.

Si procederà anche con la rimozione dei blocchi centrali (a ovest). Infine, c’è da pensare alla rimozione delle macerie. La complessa operazione si svolgerà sul blocco centrale e sul blocco di sinistra (a ovest) mentre il terzo blocco non rientra nel piano di intervento: non è stato infatti ancora finanziato, e per il momento non è previsto nessun tipo di lavoro su quell’edificio. I lavori sono co-finanziati dall’istituto Confucio: ciò significa che il governo cinese partecipa alla realizzazione del nuovo polo culturale. Come già nei piani dell’ex rettore Luigi Lacché, «l’idea è di portare a Villa Lauri la sede dell’Istituto Confucio, il China Center, le aule, un auditorium con circa 500 posti, e ancora biblioteca, foresteria con 40 posti letto, caffetteria che offra un mix di cibi italiani e cinesi. E non è escluso che anche la Normal University di Pechino possa aprire una sua filiale a Macerata. Insomma, stiamo lavorando a un hub che sia lo snodo della cultura cinese in Italia».

Quando se ne parlò, nel 2014, la segretaria del partito della Normal University, Liu Chuansheng, aveva espresso grande interesse ha mostrato estremo interesse per il progetto di trasformare Villa Lauri in un importante (snodo internazionale) della cultura cinese in Italia e in Europa, potenziando il China Center come piattaforma di ricerca e analisi su economia e investimenti tra Italia, Europa e Cina. E ora il progetto muove i suoi primi passi per diventare realtà. La fase successiva a questa, in partenza dall’estate o al massimo da settembre, prevede la realizzazione del progetto esecutivo vero e proprio, di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Chiara Gabrielli