Modena, 15 luglio 2017 - E’ arrivata la tanto attesa fumata bianca? Il più inguaribile degli ottimisti direbbe di sì, ma quando si parla del Modena abbondare con la parola prudenza non è mai un errore. Certamente la giornata di ieri è stata decisiva per le sorti del club di viale Monte Kosica, con il team manager Andrea Russo che era fisicamente a Roma per consegnare la documentazione necessaria a presentare il ricorso dopo la bocciatura della Coviscoc. Condizione sine qua non per presentare il ricorso era il saldo dei 650mila euro di Irpef e di tasse, una cifra che è stata raccolta dal patron Caliendo, che non ha fatto altro che fare il suo dovere, e che di fatto potrebbe garantire la sopravvivenza al Modena. A dare notizia della presentazione del ricorso è stata la stessa società gialloblù con un comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook. La certezza dell’iscrizione alla serie C però arriverà solamente il prossimo giovedì, quando il consiglio federale diramerà le squadre che parteciperanno alla terza serie nazionale.

Ma se in questi ultimi giorni a tenere banco è stata soprattutto la querelle legata all’iscrizione, da oggi si inizierà a parlare del futuro del club canarino anche per quanto riguarda la proprietà. Caliendo a più riprese ha detto che avrebbe lasciato una volta iscritta la squadra. Gli ipotetici compratori esteri ormai si sono dileguati da diversi giorni, ma allo stesso tempo prende sempre più piede l’ipotesi che il Modena possa essere acquistato da imprenditori del territorio. Tra questi ci sarebbe l’architetto Carmelo Salerno che con la sua Safim dalla stagione 2015/16 è uno degli sponsor del club canarino e il logo della Safim è apparso anche sulle maglie gialloblù nelle ultime sette gare casalinghe del campionato 2015/16. Ma quello di Salerno, che avrebbe dato un aiuto concreto per raggiungere la cifra dei 650mila euro di tasse, non sarebbe l’unico nome e nelle ultime ore è spuntata l’ipotesi che assieme a lui ci possa essere Massimiliano Salvioli, titolare dell’omonima impresa di onoranze funebri. Trattativa questa nella quale ha un ruolo attivo anche l’avvocato Gianpiero Samorì. per la buona riuscita dell’operazione sarà decisiva la settimana prossima.