Pesaro, 14 gennaio 2018 - Intrappolato in un canale di scolo dell’acqua piovana, dove stava per annegare, un cane meticcio è stato salvato ieri mattina, nella frazione di Lucrezia, dalle guardie zoofile dell’Oipa e, grazie al microchip, riaffidato al suo padrone. Il cucciolo di cinque mesi, di nome Leo, era scivolato nel fossato probabilmente durante la notte, dopo essere fuggito saltando la recinzione del giardino di un’abitazione della zona. I vicini, allarmati dai prolungati latrati, hanno chiamato i vigili urbani, che hanno subito richiesto l’intervento dell’Asur di Fano.

Sul posto, nei pressi di una stazione di autolavaggio lungo la strada Flaminia, è giunto Simone Anniballi, tecnico dell’Asur, il quale ha affidato il recupero del cane alle guardie zoofile dell’Oipa di Pesaro, impegnate in quel momento in un servizio di controllo nelle vicinanze. Gli agenti zoofili hanno individuato l’animale nel lungo canale di scolo, che si snoda nelle campagne per diverse centinaia di metri, in un tratto dove l’acqua avrebbe potuto provocarne l’annegamento. Una delle guardie si è calata nello stretto budello, profondo circa tre metri, e ha imbracato l’animale a una corda con l’aiuto dei colleghi. Un’operazione lunga e delicata, che ha richiesto la massima attenzione per tutelare l’incolumità dell’animale.

Il cucciolo, infreddolito e terrorizzato, è stato infine recuperato e, una volta messo in sicurezza, asciugato e rifocillato. Nel frattempo l’ufficio Asur di Fano ha individuato, attraverso la lettura del microchip effettuata dal tecnico, il numero telefonico del proprietario, che poco dopo è arrivato sul luogo. Incontenibile la gioia mostrata da Leo, che ha accolto il suo padrone saltandogli addosso e comunicandogli, con prolungati e modulati guaiti, tutto il suo affetto.