Ravenna, 19 aprile 2017 - A volte quella pessima abitudine di suonare il clacson senza motivo, può costare ‘cara’. È quanto capitato a una famiglia nigeriana, i cui componenti – padre, madre e figlio di 52, 46 e 22 anni – sono stati denunciati dalla Polizia per la violazione degli obblighi inerenti il soggiorno e per il reato di rifiuto delle indicazioni sulla propria identità personale, proprio a seguito di una ‘clacsonata’ fuori luogo.

L’episodio risale a un pomeriggio di qualche giorno fa, quando intorno alle 17.30 – in viale Farini a Ravenna – una volante si è fermata alle strisce pedonali per permettere il passaggio di alcune persone. Poco dopo, il conducente dell’auto che seguiva quella della Polizia, ha iniziato a suonare il clacson con insistenza e, pochi metri dopo, è stato fermato dagli agenti. Dall’auto è sceso un uomo che ha iniziato a urlare nei loro confronti affermando di essere stato fermato perché evidentemente straniero.

All'uomo, che ha fornito una patente di guida, è stato richiesto di esibire il permesso di soggiorno ma, urlando nuovamente nei confronti dei poliziotti, ha risposto che per vederlo avrebbero dovuto accompagnarlo a casa. Gli agenti hanno cercato invano di identificare il passeggero, un giovane che – più volte invitato a fornire le proprie generalità - , si è limitato ad affermare di essere figlio del conducente.

Infruttuosi fino all’arrivo in Questura gli sforzi per identificare anche il terzo passeggero, una donna che affermava di avere dimenticato i documenti a casa, ma che pi li ha 'ritrovati' una volta giunta in viale Berlinguer. I tre sono stati identificati per cittadini nigeriani rispettivamente padre, madre e figlio.

Il 52enne ha precedenti per reati contro la persona, in regola con le norme sul soggiorno, come gli altri componenti il nucleo familiare. Padre e figlio sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per non avere esibito il passaporto o altro documento di identificazione e il permesso di soggiorno; il figlio e la madre anche per il reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale. Al 52enne è stata contestata la violazione del Codice della Strada sull’uso improprio dei dispositivi di segnalazione acustica.