Scandiano (Reggio Emilia), 10 febbraio 2018 – Era intervenuto in difesa di un amico che, a seguito di un diverbio per futili motivi, si è ritrovato con un coltello puntato alla gola. Un intervento che ha rischiato di costare caro al ventenne albanese Aldi Shipliati, residente a Scandiano, bomber dell’Arcetana Calcio. E’ stato infatti raggiunto da tre coltellate, che hanno rischiato di provocare il peggio.

Per questo grave episodio di sangue, avvenuto nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Scandiano nella notte di domenica scorsa, i carabinieri della locale Tenenza e dell’aliquota operativa di Reggio hanno arrestato, tra Genova e il Reggiano, i presunti responsabili dell’aggressione, raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. In manette, con l’accusa di concorso in tentato omicidio e porto abusivo di armi, sono finiti due giovani rapper, un ventenne nativo di Castelnovo Monti e residente a Viano, ritenuto autore materiale delle coltellate, già fermato venerdì a Scandiano, e il complice, 36enne originario di Sassuolo e residente a Viano, arrestato ieri sera a Genova dopo una mirata attività di ricerca.

Uno è in carcere a Reggio mentre l'altro in quello di Genova. Nel corso delle indagini i carabinieri, poco lontano dal luogo dell’accoltellamento, hanno rinvenuto e sequestrato il coltello avente lama di 8,5 con ancora tracce di sangue mentre nell’abitazione di uno dei ragazzi, sono stati sequestrati gli abiti sui quali risulterebbero tracce ematiche.