San Marino, 10 maggio 2017 - Bloccato in Slovenia dove non riusciva a pagare l’hotel a causa del blocco delle carte attuato da Asset Banca. Mike Bruschi, imprenditore sammarinese, racconta la giornata di ieri, iniziata non proprio sotto i migliori auspici.

Cosa è successo?

«Ero in Slovenia per lavoro e questa mattina (ieri per chi legge) sono sceso nella hall per pagare il conto».

Non c’è riuscito?

«No. Ho consegnato la carta di credito ma il pagamento non è riuscito. L’addetta alla reception, con qualche imbarazzo, ha detto che c’era qualcosa che non andava. Io sono rimasto lì così, abbastanza stupito».

Cosa ha fatto allora?

«Sono uscito e sono andato a cercare un bancomat ma qui è apparso un messaggio in inglese dove in pratica mi veniva detto che la mia carta non era valida. Non sapevo più cosa pensare: non avevo cifre altissime nel mio conto ma di sicuro non poteva essere vuoto».

Come ha pensato di procedere?

«Ho chiamato mia cognata e le ho chiesto di andare a verificare il mio conto perché non riuscivo a tirare fuori un soldo. Ero piuttosto nervoso, ma lei mi ha chiarito subito quello che stava accadendo».

Cosa le ha riferito?

«Che Asset Banca aveva bloccato tutti i conti».

Quindi come ha fatto con il conto dell’albergo?

«Per fortuna avevo con me delle carte di credito di altre banche: ho pagato con quelle. Ma quello che voglio dire è: una cosa del genere è regolare? Così all’improvviso? Ma se io non avevo con me altre carte di credito come facevo? Ma si rendono conto delle difficoltà in cui possono mettere una persona, soprattutto se si trova in uno Stato estero?».

Bruschi, lei è ancora in Slovenia?

«No, dovevo fermarmi qualche altro giorno ma a questo punto ho deciso di rientrare. Voglio vedere cosa sta succedendo».

Bruschi non è stato l’unico ad avere problemi: tantissime le telefonate arrivate anche ai centralini dei sindacati da parte di dipendenti, pensionati, aziende con il conto bloccato che chiedevano un consiglio o un aiuto. Molti si sono recati ai vari sportelli bancari delle filiali, sede compresa, di Asset per capire che cosa stava succedendo e quando avrebbero potuto riavere i loro soldi o pagare i propri dipendenti.