Rimini, 20 gennaio 2017 - Un riminese su due ha dichiarato meno di 15mila euro nel 2015. Di questi, quelli che non hanno dichiarato nulla sono stati 736 che salgono a 1.638 se teniamo conto di tutta la provincia. E’ la fotografia, impietosa, che ha scattato il ministero delle Finanze nella sua annuale statistica sui redditi delle persone fisiche relativi ai guadagni del 2014.

I contribuenti attivi nel capoluogo sono 110.007: 52mila e spiccioli come detto vivono con meno di 15mila euro lordi, altri 52mila invece costituiscono il cosiddetto ceto medio con redditi compresi tra i 15mila e i 55mila euro. Sono apena 4mila i riminesi con guadagni superiori: 359 quelli che vantano un 730 compreso tra i 75mila e i 120mila euro, appena 161 i ‘paperoni’ con un reddito superiore. In totale i residenti nella provincia di Rimini che nel 2014 hanno guadagnato oltre 120mila euro sono appena 1.224 su un totale di circa 280mila contribuenti: ovvero neppure lo 0,5 per cento. Pochi, decisamente pochi.

Senza dimenticare che ci sono molti piccoli comuni che non ne hanno nessuno: è il caso di Casteldelci, Gemmano, Maiolo, Mondaino, Montegridolfo, Monte Colombo, Pennabilli, Sant’Agata e Talamello. E proprio Casteldelci è il comune più piccolo e anche il più povero della provincia: nessuno nel 2015 ha dichiarato più di 55mila euro lordi per una media di poco superiore ai 16mila euro. Nessun ricco, ma neanche nessuno che abbia dichiarato zero. Stessa cosa capitata a Gemmano e Talamello.

Nella classifica dei redditi medi della provincia al primo posto si piazzano i residenti del capoluogo: a Rimini la media è di 22.913 euro, staccando di quasi mille euro i contribuenti di Santarcangelo. terzo gradino del podio per Riccione che sta davanti a San Giovanni in Marignano per appena 21 euro. Nella top ten entrano però anche comuni decisamente più piccoli come quello di Montegridolfo, Morciano e Novafeltria. Come detto il comune più povero è quello di Casteldelci che si lascia alle spalle Gemmano e Pennabilli, unici tre della provincia sotto la quota dei 19mila euro lordi.