Badia, 5 agosto 2017 - Ancora una volta, ed è la quarta puntata da febbraio, i ladri hanno profanato quella che per decenni è stata la ‘casa’ del calcio e dello sport di Badia, ovvero lo stadio ‘Verzaro’ in via Roma. L’ex polisportivo del Littorio realizzato nel 1928, uno dei primi dieci stadi italiani, oggi vive i suoi anni peggiori. In particolare il campo di gioco e gli spogliatoti si presentano in stato di completo abbandono.

NELL’ANTICO edificio, vincolato dalla Soprintendenza, ha sede la società ‘Badiese’ di ciclismo, già visitata dai predoni. Al piano superiore c’è il magazzino della Pro loco. Dove i ladri hanno fatto l’ultima visita. I banditi sono riusciti ancora una volta a penetrare forzando una pesante porta finestra che immette sulle tribune. Una volta entrati nello stabile, i ladri cercando chissà quali tesori che non hanno trovato hanno pensato bene di buttare tutto all’aria.

Un quadro disarmante che si sono trovati davanti i volontari quando sono entrati nella sala. Attrezzature, costumi, e altro materiale che la Pro Loco utilizza per le manifestazioni che organizza in città erano stati saccheggiati. Ad accorgersene il presidente della Pro loco Giuseppe Romani passato nel magazzino per ritirare alcuni oggetti.

«Abbiamo fatto subito denuncia ai carabinieri per il furto di una macchina da caffè con circa 200 cialde – racconta allargando le braccia –, di una casseruola in acciaio con attrezzi da cucina. Sono spariti anche una prolunga elettrica, quattro fusti da birra vuoti, una trentina di metri di catena segnaletica bianca e rossa in plastica. Forti i danni ai serramenti. E’ avvilente lavorare tanto per vedere vanificati tutti gli sforzi fatti per creare e costruire qualcosa al servizio della città. Inoltre i ladri rimangono sempre impuniti».

Nelle altre ‘visite’ ricevute dalla Pro loco invece sono stati più gravi il disordine e i materiali danneggiati che il valore pecuniario di quanto sottratto. Risulta piuttosto facile per i ladri entrare in un luogo come il Verzaro, privo di sorveglianza e con il retro della struttura completamente al buio, una situazione che di fatto permette a chiunque di agire indisturbato.