Bosaro (Rovigo), 12 aprile 2017 - Maxi operazione di controllo sull’immigrazione clandestina. Ieri mattina, in un quartiere residenziale di Bosaro, è scattata un’operazione dei carabinieri della compagnia di Rovigo. I militari dell’Arma hanno svolto un servizio straordinario di controllo in alcuni condomini abitati da diversi cittadini di nazionalità straniera. L’intervento rientra nell’ambito del servizio coordinato disposto dal comando compagnia carabinieri di Rovigo, allo scopo di contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Durante l’operazione sono stati controllati complessivamente sette edifici condominiali lungo le vie Berlinguer e Pertini, per un totale di ottantasei appartamenti, con l’impiego di pattuglie del nucleo operativo e radiomobile e delle stazioni dipendenti, compresi militari in borghese, e uomini della polizia locale associata ‘medio Polesine’.

Nel complesso sono stati impegnati tredici militari dell’arma, sei mezzi, con l’identificazione di 135 persone e sono stati controllati 28 veicoli. Il servizio, che era mirato anche ad aumentare la percezione di sicurezza nella popolazione, si è svolto in aggiunta ai normali servizi di controllo giornaliero sul territorio. A seguito dell’accertamento anagrafico sono al vaglio le posizioni di 14 persone di origine extracomunitaria, ospitate dai locatari in alcuni appartamenti. Sulla loro presenza al momento non risultano comunicazioni all’autorità locale, secondo le disposizioni del testo unico concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.

Un vero proprio blitzz che ha catalizzato l’attenzione dei residenti del quartiere, alcuni cittadini da tempo segnalavano situazioni di disagio. In azione anche due pattuglie e tre agenti della polizia locale associata ‘Medio Polesine’, che racchiude a sé il controllo e vigilanza di dodici comuni complessivi. Sono Polesella (Comune capofila), Canaro, Frassinelle Polesine, Bosaro, Pontecchio Polesine, Crespino, Villamarzana, Villanova Marchesana, Pincara, Guarda Veneta, Costa di Rovigo ed Arquà Polesine.

Gli agenti hanno lavorato per un controllo ed accertamento anagrafico, in collaborazione con un altro agente dall’ufficio, come conferma lo stesso comandante della polizia locale associata ‘Medio Polesine’, Silvio Trevisan. «Al lavoro importante dei carabinieri – spiega – noi abbiamo effettuato un controllo incrociato delle residenze, verificando la presenza dei cittadini negli appartamenti, se realmente erano residenti o meno. In quest’ambito andavano distinti la presenza dei cittadini provenienti da paesi alla comunità europea o extra. In quest’ultima casistica, va denunciata la presenza entro 48 ore, mentre nel primo caso non è necessario un particolare riscontro. Il controllo incrociato è stato effettuato in sinergia tra gli agenti in strada ed uno in ufficio».