Rovigo, 10 febbraio 2015 - Il reato è di abuso d'ufficio e danno erariale: la magistratura ha emesso otto avvisi di garanzia nei confronti dell'ex amministratore unico degli Istituti Polesanì di Ficarolo, una struttura

sanitaria per disabili psichici, e altre sette persone. I provvedimenti sono giunti a chiusura delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Rovigo nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla pm Sabrina Duò. Al centro degli accertamenti, per un periodo di alcuni anni, che va fino agli inizi del 2013, la regolarità sul percepimento di fondi regionali per un ammontare di 1,8 milioni.

Secondo quanto sarebbe emerso dall'inchiesta, la struttura non avrebbe avuto i requisiti necessari per ospitare e curare disabili gravi. Gli avvisi di garanzia, tra l'altro, hanno riguardato cinque dirigenti dell'Usl di Rovigo e due funzionari regionali del settore socio-sanitario.
Le presunte anomalie nell'erogazione dei fondi sarebbero state riscontrate dalla nuova gestione dell'Usl 18 di Rovigo. Gli Istituti Polisani nei mesi scorsi erano già stati al centro delle cronache per due diverse vicende: nel giugno scorso per l' arresto di dieci operatori sanitari e presunti maltrattamenti ai pazienti e alcuni mesi fa per la morte di due pazienti la cui responsabilità cadrebbe, secondo l'accusa, su un altro degente, con forti problemi psichici, particolarmente violento.