Rovigo, 5 luglio 2017 - Petizione per dire no al taglio delle sezioni di prima media all’istituto comprensivo di Occhiobello. L’iniziativa è stata messa in atto da un gruppo di settanta genitori di bambini di Santa Maria Maddalena e Occhiobello – il loro portavoce è Raffaele Ziosi – che hanno finito quest’anno la scuola primaria. Nelle scorse ore hanno inviato ad Andrea Bergamo, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Rovigo, una lettera in cui lamentano il taglio e spiegano perché non andrebbe fatto.

«Nelle ultime settimane si sono rincorse diverse voci che riguardano la formazione delle prime classi – inizia così il documento –. E abbiamo scoperto la riduzione delle sezioni da 5 a 4. Dai dati messi a nostra disposizione, è chiaro che con una semplice operazione aritmetica la contrazione potrebbe avere un senso: si parla di 103 iscrizioni alle classi prima della scuola secondaria per quanto riguarda l’intero comune di Occhiobello». Il numero di alunni per classe sarebbe dunque «in linea con quelli degli anni scolastici precedenti. Purtroppo la mera operazione di divisione non si può applicare tanto facilmente ad Occhiobello date le caratteristiche principali del nostro comune: la divisione tra il comune capoluogo, Occhiobello, e la frazione, Santa Maria Maddalena, da sempre con un maggior numero di abitanti».

Separazione che agli atti pratici, per la scuola secondaria, produce 13 iscrizioni per il plesso di Occhiobello-via Savonarola «e ben 90 iscrizioni per il plesso di Santa Maria Maddalena-via Amendola». Si prospetterebbe dunque una classe da 13 per il capoluogo e 3 classi da 30 alunni a Santa Maria Maddalena.

«Il punto che ci preme è appunto questo – rimarcano i genitori –. In un’epoca in cui si parla tanto di offerta formativa e ‘Buona scuola’, non riteniamo giusto che ai nostri bambini sia prospettata un’entrata in un periodo così importante della loro vita con una delle cosiddette classi ‘pollaio’. Classi così numerose non possono garantire l’ottimale rapporto con le insegnanti. Scelte così miopi non potranno che incrementare l’emigrazione verso il capoluogo di un’altra regione».

Chiedono che la scuola si faccia carico di dare un segnale forte e chiaro. «L’istituto di Santa Maria Maddalena – dicono – deve essere in prima linea nel cercare di invertire la tendenza generalizzata a ridurre il proprio impegno e farsi portavoce di rinascita e speranza di crescita per il futuro». La richiesta finale al dirigente scolastico: «Manteniamo le 5 sezioni di classi prime a Occhiobello, con una nel capoluogo e 4 nella più popolosa frazione di Santa Maria Maddalena, come segnale di una scuola che offre i mezzi per andare lontano».