Rovigo, 23 agosto 2017 - Un po’ di Villadose nell’isola Ischia, in Campania, durante il terremoto. Lunedì sera alle 20,57 la prima scossa. C’era la nota ristoratrice Mariuccia Borsetto della trattoria Da Nadae. E Marco D’Angelo, 29enne, che era lì in vacanza ospite della famiglia della fidanzata ed anche per girare qualche scena della seconda parte di «River Monster», parodia comica della serie che racconta la storia di un pescatore che caccia mostri nel fiume.

Un progetto che condivide con l’ex assessore ai lavori pubblici di Villadose, il giovane Luca Renesto. I due polesani non sono feriti, hanno solo preso un grosso spavento. «Sto bene ma la paura è stata tanta, un forte boato poi la terra ha tremato - ha commentato ieri Mariuccia Borsetto -. Qui in albergo la maggior parte della gente, e anch’io, abbiamo dormito fuori. Panico. Tornare a casa però non ci sembra il caso. Ma al minimo movimento torniamo».

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Marco D’Angelo ieri alle 11,15 invece era in partenza verso la terraferma: «Stiamo scappando per tornarcene a Rovigo. Noi eravamo nell’epicentro. Io ero in bagno, nella casa del nonno di mia morosa. Ho preso la cugina di mia morosa, l’ho portata giù dalle scale. Pianto generale dappertutto. Ha tremato fortissimo. Un disastro c’era. Noi abbiamo cercato di scappare, abbiamo preso l’ultimo bus poi li hanno sospesi per un tot di ore. Tanta paura. Poi le scosse sono continuate con gli assestamenti. Eravamo a Forio, attaccati al mare, alla casa di suo nonno». Il suo racconto è concitato. «Abbiamo il treno alle 17,30. Ma stiamo cercando di prendere un traghetto, c’è una pazzia generale, tutti hanno paura e stanno scappando. Per riuscire a partire abbiamo deciso di prendere l’aliscafo anche se costa il doppio rispetto al traghetto. Qui è una bolgia».

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Nonostante la frenesia della situazione concede qualche dettaglio sulle riprese. «La regia è di Luca Renesto e mia. La storia è inventata. È già uscita la prima parte qualche anno fa. Abbiamo girato delle scene verso il mare. Raccontiamo di un pescatore che a prendere i mostri ma non è nulla di serio. L’obiettivo è far ridere. Ci sta aiutando anche la mia fidanzata. Ma adesso torniamo indietro, qui hanno tutti paura».

Il bilancio della sciagura fino a ieri era di due donne morte e decine di feriti. I rari terremoti che avvengono sotto i vulcani, come quello di Ischia, sono più difficili da studiare rispetto ai terremoti tettonici.