Fratta Polesine (Rovigo), 10 agosto 2017 - Una sbarra caduta sui binari della ferrovia nei pressi della stazione di Fratta Polesine ha causato notevoli ritardi ieri nelle prime ore della mattina sulla linea ferroviaria Rovigo-Verona. Brutta disavventura per un automobilista che avrebbe sbagliato i tempi di attraversamento del passaggio a livello, travolgendo quindi la sbarra che è finita sui binari. Il conducente del treno, non riuscendo ad evitare l’ostacolo, è stato costretto a prenderlo in pieno, fermandosi poco dopo e chiedendo l’intervento dei soccorsi. Solo dopo un’attenta analisi dell’accaduto e le verifiche del caso, constatando che nessun passeggero era rimasto ferito, è stato dato l’ok al treno per ripartire. Grande spavento per il conducente dell’auto e parabrezza distrutto a causa dell’impatto con la sbarra. Sul posto, per i rilievi di legge, è intervenuta la polizia. Il conducente dell’auto, oltre alla multa, rischia anche la denucnia per interruzione di pubblico servizio. 

Più di un’ora di ritardo, ma stavolta Sistemi territoriali non c’entra nulla. A creare scompiglio, ieri mattina, tra i pendolari di una linea già massacrata da ritardi e inspiegabili cancellazioni, un incidente in treno. Fortunatamente «ad avere la peggio» è stata solo la sbarra del passaggio a livello di Fratta Polesine. Il viaggio è cominciato come al solito alle 7,38 del mattino al binario 6 della stazione di Rovigo: destinazione Verona Porta Nuova. Dopo il giro di perlustrazione del controllore, il treno è partito in orario e senza problemi ha raggiunto la stazione di Costa. Da qui le cose hanno cominciato a girare per il verso sbagliato.

Dopo qualche chilometro, i passeggeri hanno sentito un improvviso colpo, come se il treno avesse urtato qualcosa, senza però subire particolari scossoni, e un altrettanto improvviso arresto del treno a un centinaio di metri dalla stazione di Fratta Polesine, in prossimità del passaggio a livello. Sul momento, nessun pericolo è stato percepito dai pendolari. Ma dopo qualche minuto, affacciandosi timidamente dal finestrino, hanno appreso gli eventi.

Un’auto, guidata da un uomo sulla settantina, aveva preso in pieno la sbarra del passaggio a livello, scagliandola proprio in mezzo ai binari nel momento in cui il treno si accingeva a passare. Non potendo fermarsi in tempo, colto di sorpresa da quell’improvviso ostacolo, il macchinista ha potuto semplicemente frenare, travolgendo la sbarra. Nonostante il parabrezza sfondato, l’automobilista non è rimasto ferito nell’incidente. Il macchinista e il controllore hanno avvisato le forze dell’ordine per porre rimedio all’accaduto. Dopo quasi mezzora di attesa, la prima a sopraggiungere è stata la polizia, a cui hanno fatto seguito i carabinieri che hanno cercato di tranquillizzare il conducente dell’auto visibilmente sconvolto.

Dalle prime ricostruzioni sembra che proprio a causa del sole, l’uomo non abbia visto scendere la sbarra e quindi l’abbia presa in pieno, scagliandola sui binari. Raggiunto dal figlio, ha cercato di spiegare minuziosamente tutto quello che era accaduto. Per quanto riguarda i passeggeri, ancora non era chiara la procedura che il macchinista avrebbe dovuto seguire: se portarli solo fino a Fratta (sperando nell’arrivo di una corriera sostitutiva) o finire la tratta.

«Non mi fido a muovermi dopo un incidente simile – aveva sottolineato lo stesso macchinista -. Non posso sapere quali siano effettivamente i danni subiti dal treno. Fino a che non mi vengono dati ordini certi, da qui non mi muovo». Dopo quasi 50 minuti di sosta forzata, durante i quali sono sopraggiunti anche i tecnici per riposizionare la sbarra divelta, è stato deciso portare il treno fino a Lendinara. Qui i passeggeri che avrebbero dovuto continuare il viaggio fino a Verona sono stati fatti salire su un altro treno, nel frattempo sopraggiunto. Per quanto riguarda, invece, il treno danneggiato, è stato rimandato a Rovigo per i dovuti controlli.