
Il progetto del nuovo ponte Garibaldi
Ponte Garibaldi, questa mattina alle 10 la conferenza dei servizi per il via libera del ponte. Dopo il parere contrario del Pd che attraverso l’onorevole Curti ha portato il progetto del ponte all’attenzione del vicepremier e ministro di Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, ma a chiedere di essere ascoltati, sia dal sindaco Massimo Olivetti, che dal governatore Francesco Acquaroli sono state anche quattro associazioni cittadine: Italia Nostra (Sezione di Senigallia), Gruppo Società Ambiente (GSA), Associazione Confluenze – Cultura, Ambiente e Società, Archeoclub d’Italia (Sezione di Senigallia) e Amici della foce del fiume Cesano che attraverso banchetti e on line hanno raccolto 9 mila firme.
Le stesse associazioni che, a ventiquattr’ore dalla conferenza dei servizi hanno evidenziato che "la cittadinanza è stata tenuta volutamente all’oscuro e ci si è accontentati di fornire un paio di rendering progettuali pensando così di aver assolto al dovere di una pubblica amministrazione di fornire una sufficiente informazione sulla propria azione e al diritto dei cittadini di essere informati".
Nel mirino delle associazioni, anche il rendering (in foto), fornito "per non mostrare l’impatto sui Portici Ercolani, era impostato con un punto di vista verso via Rossini".
Ieri sul ponte è arrivato anche il parere della Diocesi: "Ci sentiamo chiamati, come tante altre realtà, ad esprimere il nostro pensiero relativamente alla ricostruzione dei tanti ponti distrutti dalla alluvione e in particolare alla ipotesi di ricostruzione del nuovo ponte Garibaldi – si legge in un comunicato -. Ogni ponte evoca l’immagine di un collegamento tra popoli, di una possibilità data a tutti e di incontrarsi, di un superamento di un ostacolo naturale tra due sponde opposte. Anche il nuovo ponte Garibaldi può diventare questo, perché tutti i senigalliesi cercano sicurezza, unione, bellezza e può diventare per la nostra città occasione di crescita comune. Purtroppo sembra non sia così e per questo auspichiamo che si trovino le strade opportune. Ci appelliamo alla pace e al buon senso per uscire dalla logica di chi vince e chi perde lo scontro, certi che abbiamo tutte le risorse per armonizzare sicurezza, bellezza, funzionalità e coesione sociale".
Il ponte è un argomento caldo anche sui social dove impazzano le foto dei rendering e dove c’è ormai chi ironizza scrivendo "Ci stiamo facendo l’abitudine, tra un po’ sarà come averlo da sempre così".