Ancona, 8 settembre 2018 - Ha sentito alcune parole in arabo provenire da un ballatoio in via Brecce Bianche, all’altezza del civico 66 dove si trova anche la fermata della Conerobus. Erano frasi incomprensibili ma accompagnate da un pianto singhiozzante. Così ieri sera poco dopo le ore 22, un napoletano di 40 anni residente da anni in città, Antonio Centomani, incuriosito e capendo che c’era una persona che probabilmente stava male o si trovava comunque in difficoltà, ha cercato di capire da dove provenissero per accertarsi che la situazione non fosse magari così drammatica come pensava. Una curiosità ed un altruismo che però, di lì a poco, si sono rivelate provvidenziali. Con lo sguardo, ha cercato di vedere da dove venisse quel pianto per poi alzare gli occhi e notare una ragazzina.

La giovane, una marocchina di 17 anni, stava camminando sul ballatoio sopraelevato, ad un’altezza di circa sei metri, per passare da un caseggiato all’altro. Il 40enne, forse perché ha intuito qualcosa, si è fermato ‘nascondendosi’ poi ad un lato della strada in modo da ‘spiare’ quei movimenti che non dicevano di certo nulla di buono. Mentre la minorenne continuava a piangere e scandire parole nella propria lingua, ad un certo punto ecco che in un attimo ha scavalcato la ringhiera per gettarsi di sotto.

Il giovane, che aveva visto il movimento felino della 17enne, le ha urlato di stare ferma ma ormai era troppo tardi. A questo punto non ha potuto far altro che cercare di prenderla mettendosi sul punto in cui sarebbe impattata. La giovane è volata di sotto ma il 40enne era già lì. Non è riuscito a prenderla al volo ma le ha comunque salvato la vita perché la 17enne gli è caduta addosso, attutendo la botta con l’asfalto. Subito sono stati allertati i soccorsi. Sul posto è accorsa un’ambulanza della Croce Rossa insieme all’automedica e a una Volante della questura. La ragazzina, che ha riportato solo alcune lievi ferite e contusioni, è stata trasportata comunque d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette. Accertamenti medici anche per il suo ‘angelo’ che, facendole da ‘cuscino’, è stato trasportato al nosocomio a seguito di alcuni dolori lamentati alla schiena. Al momento del dramma, la ragazzina si trovava da sola e senza l’aiuto del 40enne, certamente le conseguenze di quanto accaduto sarebbero state anche tragiche.